Gli Sposi di Maggio

Gli Sposi di Maggio

Questo mese me la sono voluta far facile: oggi, 17 maggio, è il secondo anniversario di matrimonio delle Polpette, quindi come non preparare una Playlist con alcune delle nostre canzoni.

Io e Angelo ci siamo conosciuti in discoteca, e per buona parte (per ora ūüėČ ) della nostra storia, ballare √® stata la nostra occupazione principale nel tempo libero.

Siamo stati presenza fissa nei mercoledì dei Magazzini, nei venerdì e sabati del Tunnel, abbiamo viaggiato per ballare e abbiamo vissuto momenti bellissimi con sottofondi trance e techno.

Poi è subentrato il sonno, ma la musica dabballare resta la nostra preferita. Ed è quella che facciamo ascoltare principalmente anche a Leone (piccoli clubber crescono).

Cos√¨ oggi sono gi√† passati due anni da quello che √® ancora uno dei giorni pi√Ļ belli della nostra vita. Il 17maggio2014 √® stato un giorno di vittoria per me, pieno di soddisfazioni e gioia. Sento tutte quelle emozioni ancora oggi, tanto che mi risposerei altre mille e mille volte!

E ora: let’s dance!

Spero che la playlist Nozze di Cotone vi piaccia!

Enjoy it!

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Ciao 2015…

Ciao 2015…

…ti ricorder√≤ per sempre.

Si dice che la vita sia difficile, piena di gioia e sofferenza, inaspettata e programmabile, impegnativa e stressante, e tu, caro 2015, me l’hai confermato. E mi hai insegnato cos√¨ tante cose che una vita non era ancora abbastanza.

Mi hai dimostrato che un figlio è bello, è vita, è amore. Ma non è tutto.
Che un marito che mi aiuta è una fortuna, anche se a volte vorrei avere il potere solo nelle mie mani.
Che posso essere una buona mamma anche se non so come vestire mio figlio per affrontare il freddo.
Che nell’amicizia una porta chiusa apre poi il portone del Paradiso.
Che la famiglia pi√Ļ √® grande e unita, meglio √®.
Che lamentarsi non serve, non aiuta, non porta a nulla. Così come litigare.

Insomma 2015, sei stato un anno bello e speciale. Grazie!

(Per la legge del contrappasso sono pronta ad un 2016 di merda. ūüėČ)

Ecco le foto che hanno ricevuto pi√Ļ likes sul mio profilo IG. Ovviamente PolpyPocket l’ha fatta da padrone…

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Buona fine e buon inizio a voi!

Arrivare in anticipo.

Arrivare in anticipo.

Molto spesso noi donne diamo per scontato che una gravidanza duri 40 settimane, che il parto sia una cosa difficile da affrontare, ma non impossibile, e che dopo aver visto nascere tuo figlio il ritorno casa è il vero ostacolo da superare.

Con l’arrivo di Leone ho imparato che a volte, purtroppo, non √® cos√¨, che possono capitare cose che mai avresti immaginato, che in fondo il parto non √® la cosa pi√Ļ difficile, e che non √® scritto da nessuna parte che le cose vadano come te l’aspettavi. Ho scoperto cos√¨¬† che esiste un mondo fatto di donne rocce e medici e infermieri che hanno la dolcezza nel suono delle parole che dicono e nei gesti che compiono: il mondo delle terapie intensive neonatali.

Noi siamo arrivati in quella dell’ospedale “San Gerardo” di Monza a meno di 48 ore dalla nascita di Leone, perch√© presentava qualche difficolt√† nel nutrirsi a causa¬†di un parto¬†molto stancante, sicuramente per entrambi, liquido amniotico nello stomaco e rigetto¬† di bile. Nel giro di poche ore ci siamo ritrovati tutti noi a vivere una di quelle esperienze che ti fanno capire quanto un figlio sia importante e che forse il doversi svegliare di notte perch√© piange non √® il maggiore dei mali. Anche perch√© significa averlo li, accanto a te.

√ą stato cos√¨ che ci siamo ritrovati in un luogo dove ho potuto vedere con i miei occhi cosa significa nascere prematuramente: bimbi con una forza che nemmeno cento Ercole potrebbero avere, decidono di arrivare alla vita prima del tempo e quella vita se la guadagnano con una tenacia incredibile.
Mamme che si annullano completamente, stravolgendo la propria vita e i propri ritmi per vivere in un ospedale, a volte anche per mesi, accanto all’esserino che nell’incubatrice lotta per crescere ogni¬† giorno un po’ di pi√Ļ, che gioiscono per ogni 10 grammi presi perch√© sono sempre pi√Ļ un passo verso il ritorno a casa.
Pap√† che si scapicollano all’uscita dal lavoro per arrivare in ospedale e far sentire il proprio odore al tesoro che l’aspetta.
Famiglie che pregano che il proprio bimbo superi indenne questo grande ostacolo.
Equipes mediche che trattano quei bambini come se fossero loro, con amore e pazienza, e che sanno dare una mano e conforto ai genitori nei momenti in cui sentono di non farcela pi√Ļ.

Così Leone mi ha portata nel luogo in cui ho avuto la prima lezione da mamma: lamentarsi solo quando necessario (perché non farlo mai è impossibile) e nei momenti peggiori ricordarsi di chi lotta per avere quello che abbiamo noi.

Buona giornata mondiale della prematurità a voi grandi guerrieri.

Un mese

Un mese

Orario sbagliato per postare dopo diversi mesi, ma ho la mania di festeggiare in maniera precisa, perciò andare online alle 22:40 aiuta la mia psiche.

Leone è qui, nella nostra vita, da un mese ed è un tripudio di amore, di baci di coccole e di paura per il tempo che passa troppo velocemente.
Non è stato facile farlo nascere e di certo i suoi primi giorni sulla Terra non sono stati facili per nessuno di noi.

Quei giorni ci hanno fatto scoppiare il cuore d’amore e di voglia di vivere ogni singolo momento e respiro della sua piccola vita. Oltre a farci capire l’importanza dello stare tutti uniti, anche nel momento in cui le notti sono bianche e bagnate da lacrime e singhiozzi.

In questi giorni stiamo imparando cosa significa la dipendenza pura sia da parte sua verso di noi che viceversa, proprio noi che per quanto ci amiamo siamo sempre rimasti un po’ indipendenti e bisognosi di propri spazi. Che un figlio cambi la vita √® una verit√† inconfutabile.

Ci ritroviamo a parlare in Baby Talking costantemente, passeggiamo di notte cantando ninne nanna di cui ignoravamo l’esistenza, io salto la colazione (e non bevo pi√Ļ latte) senza dare di matto e impazzisco nel vederlo crescere grazie alle nostre cure.

Leone è un grande dono che ci è stato dato e che ci siamo fatti. Un dono per la nostra coppia, per il nostro amore, per le nostre singole esistenze e quelle di ci sta intorno. Leone ci ha già resi persone migliori,  e speriamo di essere per lui genitori di cui essere orgoglioso, sempre.

Buon primo mese di vita, Piccola Polpetta del nostro cuore.

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(Lo so, non dico nulla di nuovo: l’amore per i propri figli viene descritto da migliaia di mamme Blogger ogni giorno, ma alla fine ogni amore √® a s√©, quindi perch√© non aggiungere il racconto del mio a tutti gli altri?)

About a Boy

About a Boy

La notizia √® arrivata, e mi ha colpito come un pugno in faccia: nascerai di sesso maschile, ed io proprio non me l’aspettavo.
Non ho detto che non sono contenta (altra domanda del cazzo che ti fa la gente: “Non sei contenta??” Come faccio ad non essere contenta di un figlio? Ma la novit√† fa sempre paura), solo, ripeto, non me l’aspettavo. Arrivo da una famiglia prevalentemente femminile, quindi ho sempre dato per scontato che avrei avuto una figlia femmina, ero pronta ad una figlia femmina,¬† sapevo anche che discorsi fare ad una femmina.
Invece sei maschio. Ed io, dopo averci pensato, ho deciso di non arrendermi a questa notizia.
Quindi sappi mio caro figlio, che ti insegner√≤ lo stesso quanto √® importante fare la pulizia del viso mattina e sera, quanto √® bello trattare bene le scarpe e i vestiti costosi, quanto √® bello uscire con gli indumenti stirati, com’√® utile avere un armadio e dei cassetti in ordine.
Ti insegner√≤ che piangere per amore e per le emozioni belle e brutte √® necessario, essere gentili con gli altri fa bene al cuore, trattare bene le donne, anche se loro saranno delle troie bastarde che ti faranno soffrire, ti far√† stare bene con te stesso, rispettare il mondo e chi lo popola √® fondamentale. Ti far√≤ capire che per fare tutto questo, dovrai avere prima rispetto e amore per la cosa pi√Ļ importante: te stesso e la tua vita.
Ti farò vedere quanto bene ha fatto alla moda Gianni Versace, quanto è ipnotizzante ascoltare i Pink Floyd, che bello è Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato, come si diventa facilmente dipendenti da telefilm, quanto è stimolante leggere e avere una tua cultura, non quella che ti viene imposta. Ti aiuterò a fare i compiti, e magari, con la scusa, farò anche io un ripasso di grammatica, geografia, storia e matematica, ti insegnerò a non fare le orecchie ai quaderni, a scarabocchiare i libri con gli appunti e a usare mille penne di mille colori.

Cuciner√≤ per te e con te, coloreremo insieme, mi aiuterai con i miei ritagli di giornali, con le piante sul terrazzo, giocheremo insieme ai giochi che pi√Ļ ti e ci piaceranno, faremo pic nic, corse e passeggiate. Tutto insieme.
Perché anche se sei maschio, ed io ho sempre pensato che gli uomini fossero accessori (a volte indispensabili), sarai il MIO maschio.
E il mondo rosa, un po’ riuscirai a vederlo anche tu!
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