Bozze

Bozze

8 post in bozze. Iniziati, modificati, cancellati, riscritti, corretti, non terminati. Sono mesi che tento di ricominciare a scrivere, sono mesi che dico che vorrei scrivere, ma in questi mesi quello che ho fatto è stato mettere i pensieri in bozze.

Non è detto che sia un male, così si ha il tempo di rileggere, rivalutare, magari cambiare idea. Poi se ho dei post in bozze significa che qualche cosa da dire ce l’ho…magari è solo troppo presto per quelle parole. O non mi piace ancora come suonano.

Cos’è che mi spinge a pubblicare ora? In questi mesi ho, anzi abbiamo, messo qualcos’altro in una bozza speciale: una di quelle che ogni giorno la modifichi di un po’, la vedi cambiare, crescere. E a fine settembre vedrà la luce. Sarà un insieme delle parole più belle che abbia mai pensato, dei pensieri più speciali che la mia mente abbia mai prodotto, il DIY più riuscito della mia vita, il tutorial più d’aiuto che possa immaginare.

E solo in questi giorni, tra primi esami e incontri con altre donne in attesa come me, mi sto veramente rendendo conto che sta per succedere. Davvero. Realmente. Mi sto capacitando del fatto che non è più solo un desiderio o una necessità, non è più solo un’idea o un’ipotesi. Lui/lei è qui dentro. E sono io che lo/a sto creando, sono io che lo/a nutro, siamo noi che l’accarezziamo e gli/le parliamo.

Credo sia abbastanza ovvio che un blog che si chiama “MariellaSticazzi” non ambisca ad essere un nuovo mammablog, ma di sicuro sarà una cosa nuova di cui parlare. (sappiate che ho provato, comunque, a cercare un nuovo nome. Ma niente, preciso per me come quello che ho non ce ne sono!)

A presto, allora!