Il vero mese del vivere difficile

Il vero mese del vivere difficile

Eccomi. Sono arrivata.

8 mesi sono volati, e con loro sono andati via i miei piedi super gonfi, il pancione da parto gemellare, la nascita di Leone, le visite di amici e parenti e 6 mesi del nostro bellissimo bimbo.

E’ dura rientrare in ufficio? Sì, perché Leone è il compagno perfetto: si lamenta quanto basta, vuole uscire sempre, gli piace la musica, adora stare in mezzo alla gente, piange solo quando ho fame e sonno, la notte si addormenta da solo e ama stare nella fascia.

Sorride appena sveglio, quando facciamo capolino nella culletta, sorride quando lo baci, sorride quando fai rumori buffi.

Non è un bimbo speciale, non fa niente meglio degli altri, ma fa tutto a modo suo. E questo basta.

Così la playlist di questo mese avrà l’arduo compito di ricordarmi che tutto è possibile, che ci organizzeremo nel migliore dei modi, che non bisogna mai mollare e che non devo piangere. Anche se è dura…perchè so che il prossimo tempo che avremo per noi sarà quest’estate, quando lui avrà quasi un anno. C’est la vie!

Come sempre, di seguito il link alla playlist “Chi non lavora…” e, come sempre, spero vi piaccia!

  • Harder Better Faster Stronger – Daft Punk – Il titolo di questo pezzo sarà come un mantra nelle mie giornate tra pendolarismo e ufficio. Maxi singolo del duo francese che ha rivoluzionato l’elettronica, è uscito nel 2001, e nel 2007 torna alla ribalta grazie alla campionatura fatta da Kanye West per il suo singolo Stronger. Questo pezzo racchiude in sé i suoni della Breakbeat e della French House, molto in voga nei primi anni 2000 tanto da essere suonata dalla maggior parte degli artisti più famosi di quegli anni, come, tra i tanti, Mirwais.
  • Miss You –  Mirwais – Brano del 2002, che campiona la più celebre Miss You dei Rolling Stones (1978), rappresenta perfettamente i suoni elettronici del produttore francese. Mirwais ha collaborato con tantissimi artisti, in primis Madonna che l’ha rilanciato negli anni ’90 dopo aver ricevuto un suo demo. Insieme hanno scritto e prodotto brani di “Music”, “American Life”, “Confession on a Dance Floor” e “Celebration”, oltre al bellissimo”Die Another Day”.
  • Die Another Day – Madonna –  Brano principale del film “007 – La morte può attendere”, del 2002, è uno dei pezzi di Madonna che preferisco (in realtà sono moooolte le canzoni di Madonna che amo!!). Il brano era accompagnato da un video meraviglioso (il secondo video più costoso della storia della musica), e venne pubblicato in concomitanza con il 20esimo anniversario dall’uscita di “Everybody”, il primo singolo di Madonna.
  • Scream – Michael & Janet Jackson – Dopo un pezzo di Madonna, le connessioni a mio favore erano centinaia, ma ho scelto di seguire quella relativa ai  video più costosi della storia della musica. “Scream”, del 1995, è uno di quei pezzi che ricordo benissimo quando sono usciti, un po’ perchè ero affascinata dalle saghe della famiglia Jackson, un po’ per la bellezza del video, molto per come era vestita Janet. E’ uno dei pezzi pop che preferisco, forse perchè ha delle sonorità elettroniche che lo rendono stupendo. Da riascoltare mille volte. E riguardare.
  • When I Think of You – Janet Jackson – Non ho mai ascoltato abbastanza questa artista, e forse è arrivato il momento di recuperare. Sarà perchè l’ho sempre vista in vesti un po’ troppo pop, e troppo in rivalità con Michael, ma ho scoperto solo da poco che nella sua carriera ha ricevuto tantissimi consensi. Questo brano, tratto dal suo primo album indipendente dal padre-padrone, “Control” del 1986, fu anche il suo primo numero 1. Ma ci sono tantissimi altri pezzi che vale la pena ascoltare. Anche se io, quando penso a Janet, non posso dimenticare la tetta di fuori al Super Bowl. Accanto a quel figo di Justin…
  • What Goes Around Comes Around – Justin Timberlake – Con Justin si entra nel fantastico mondo delle baby star Disney divenute grandi artisti nel campo della musica e, a volte, del cinema. Solo che Justin ha una marcia in più, e non parlo solo dell’aspetto fisico: ha saputo gestire benissimo la sua carriera sia musicale che cinematografica, vincendo tantissimi premi. Per me “What Goes Around Comes Around” è uno dei pezzi più belli di “Future Sex/Love Sound”, l’album della consacrazione di Justin, che gli è valso ben 4 Grammy Awards. Nella sua carriera ha collaborato con tantissimi artisti, tra cui Snoop Dogg per il brano “Signs”.
  • California Roll – Snoop Dogg feat. Stevie Wonder & Pharell – Sarò sincera, la scelta di questo brano è stata influenzata dalla presenza di Stevie Wonder, non potevo lasciarmi scappare questo collegamento. E’ contenuto in “Bush”, del 2015, l’ultimo album interamente rap scritto da Snoop Dogg. Avrei potuto scegliere tantissimi altri pezzi, che credo userò presto nelle prossime playlist, perchè si tratta di uno dei pochi rapper che ascolto e che mi piacciono. Oltre ad essere uno dei migliori esistenti.
  • I Just Called to Say I Love You – Stevie Wonder – Leggenda della musica soul, tra le mie preferite, di Stevie non se ne ascolta mai abbastanza. L’unicità della sua voce e le sue capacità di musicista polistrumentale l’hanno portato a diventare un artista tra i più importanti e apprezzati nella storia della musica. Anche in questo caso avrei potuto scegliere qualunque pezzo, che comunque sarei andata sul sicuro, ma visto il significato di questo brano, del 1984, non potevo non sceglierlo. Anche solo per ricordarmi di dire Ti amo, ogni giorno. Leggendo la storia di Stevie, ho scoperto che nel 1984 ha partecipato al Festival di Sanremo in coppia con Gabriella Ferri. E’ quindi grazie a lui che, finalmente, arriva un po’ di musica italiana nelle mie playlist.
  • Remedios  – Gabriella Ferri – Per me Gabriella è una delle grandi perdite della musica italiana. La ascolto da sempre, amando particolarmente la canzone popolare romana, e credo abbia dato davvero tanto alla nostra musica. La sua voce profonda, la sua interpretazione struggente e la sua vita tormentata l’hanno resa una grande artista, che ha cantato e amato tantissimo la sua Capitale, spesso in contrasto con un altro grande artista romano: Claudio Villa. Questo brano, del 1974, è diventato famoso solo molti anni dopo, quando divenne colonna sonora di “Saturno Contro”.
  • Arrivederci Roma – Claudio Villa – Anche in questo caso, scegliere un brano tra i 3000 incisi dal “Reuccio” non è stato così semplice. Di “Arrivederci Roma”, brano scritto da Renato Rascel di cui Villa ne ha cantato una sua versione nel 1958, mi piacciono le bellissime parole per una città che amo tantissimo, la musica e l’importanza.
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Febbraio (bisestile) non ti temo!

Febbraio (bisestile) non ti temo!

Finalmente possiamo salutare con salti di gioia il mese di gennaio che, per me e per la maggior parte delle persone che conosco, è stato terribile, orrendo, pesante. Insomma, ‘na chiavica di mese.

Ottimo modo per iniziare l’anno, non c’è che dire. Se poi uno prende in considerazione il detto “Anno Bisesto, Anno Funesto”, l’opzione chiudersi in casa ed uscirne l’1/1/17 sembra la soluzione migliore. Ma non se pò fa.

Così, visto che non possiamo prevedere il futuro, per tirarmi su il morale, o per tenerlo già alto in caso di giorni fantastici, ho deciso di creare una playlist che mi accompagni per tutto il mese.

La condivido con voi, sperando abbia lo stesso effetto e che vi piaccia!

Qui trovate la lista delle canzoni, con i link ai video e qualche info, anche sul perché ho deciso di sceglierle. Questo, invece è il link alla Playlist sul mio profilo Spotify “Febbraio non ti temo“.

Enjoy it!!

  • Viva la Vida – Coldplay –  Secondo singolo estratto dall’album “Viva la vida or Death and All His Friends” del 2008, mi ricorda una vacanza di quell’anno, con alcune amiche, a Ischia. Paola, una di loro, ne cantava spesso una strofa “For some reasons I can’t explain, once you go there was never never an honest world”. Leggendo qualche info in più sul pezzo, ho scoperto che i Pet Shop Boys lo hanno reinterpretato nel 2009, unendolo a Domino Dancing…
  • Domino Dancing – Pet Shop Boys – Duo importantissimo nella mia formazione musicale. Scegliere un solo brano da mettere nella playlist sarebbe stato impossibile, perciò ho colto il collegamento fornitomi dal precedente pezzo per inserirne uno che, comunque resta tra i miei preferiti. Domino Dancing, incluso nell’album “Introspective” del 1988, non è stato uno dei singoli di maggior successo dei Pet Shop Boys, forse a causa delle sonorità che si allontanavano dai brani Synthpop che avevano decretato la fama del duo fino ad allora. Ma per me resta un brano bellissimo.
  • It’s no Good – Depeche Mode – Se si parla di Synthpop, non può non esserci il gruppo che ha interpretato al meglio questo genere musicale. Amo i Depeche, da sempre, ma Ultra, del 1997, è sicuramente il mio album preferito. Meno Synthpop dei precedenti, ma con dei suoni fantastici. E il video di It’s no good è di quelli che guarderei per ore! Sarà colpa delle paillettes del vestito di Dave?
  • You Keep Me Hangin’ On – The Supremes – Lo ammetto, l’unico collegamento con la canzone precedente sono le paillettes. Purtroppo quando le vedo non capisco più niente…e comunque si sta parlando delle Supremes, senza di loro la musica sarebbe stata molto meno. E senza Diana Ross chissà che dance ascolteremmo oggi! Questo brano, del 1967, è stato reinterpretato da molti artisti, ma a me piace tantissimo Stop Me, di Mark Ronson, che ne incorpora un pezzo.
  • Stop Me – Mark Ronson – Quando guardo questo video e penso al Mark Ronson di oggi, mi rendo conto di quanto sia una salvazione uno stylist bravo! Stop me, del 2007, è una cover di “Stop Me if You Think You’ve Heard This One Before” degli Smiths, anche se si discosta molto dall’originale, cosa che preferisco, perché rende il brano più adatto al 2000.
  • Please, please, please Let me Get What I Want – The Smiths – Una canzone bellissima,del 1984, relegata ad un lato B dagli stessi Smiths, che l’hanno poi inserita nella raccolta Hatful of Hollow, facendola conoscere a tutti. La trovo meravigliosa, meno di due minuti per dire tantissime cose. Ne ho ascoltato una romanticissima cover di Slow Moving Millie, che mi è piaciuta molto.
  • Beasts – Slow Moving Millie – Ve lo dico: questa cantante (Amelia Warner il suo vero nome) è stata sposata 4 mesi con Colin Farrell, ed ora è la moglie di Jamie Dornan che, nonostante io non sia una fan di 50 sfumature, fa la sua scena. Nasce come attrice, ed è nel 2008 che inizia la sua carriera da musicista. Mi piace molto, adoro questi suoni così rilassanti, soprattutto quelli contenuti nel suo ultimo album “Arms” interamente strumentale.
  • My Kind of Love – Emelie Sandé – La prima artista che mi è venuta in mente ascoltando Slow Moving Millie è Emeli Sandé. Il suo soul mi piace tantissimo, anche perché la sua voce è veramente spettacolare. Questo brano, del 2012, è stato disco di platino e uno dei produttori del cd di cui fa parte, “Our Version of Events” è il bravissimo Naughty Boy, con cui Emeli collabora da sempre.
  • Runnin’ (Lose it All) – Naughty Boy feat. Beyoncé and Arrow Benjamin – Questo brano, del 2015, mi fa impazzire!!! Adoro la voce di Beyoncé e il video è stupendo. Uno di quei pezzi da ascoltare a ripetizione! Ok, lo metto su di nuovo!
  • Underwater Love –  Smoke City – Di video ambientati nell’acqua ce ne sono tantissimi, ma non appena ho visto quello di Naughty Boy, mi è tornato alla mente subito “Underwater Love”, che, nel 1997, divenne famosissimo in Italia perchè utilizzato per la pubblicità della Levi’s (a proposito, ma che fine hanno fatto quelle meravigliose perle di advertising??). Gli Smoke City hanno fatto parte della schiera di artisti britannici che hanno reso famoso uno dei miei generi preferiti, il Trip Hop, un must degli anni ’90!
  • Teardrop – Massive Attack – Parlare di Trip Hop senza ascoltare i Massive Attack è come mangiare un tiramisù senza la crema al mascarpone. Il gruppo di Bristol è sicuramente il creatore di questo genere musicale, e Teardrop, inclusa nell’album Mezzanine, del 1998,  cantata da Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins, è sicuramente uno dei brani più belli. Accompagnata da un video meraviglioso di cui si parlò tantissimo, che mostra un feto che canta il pezzo nella pancia della mamma. Una delle più belle cover di questo pezzo è di José Gonzalez, e merita di essere ascoltata.
  • Stay Alive – Josè Gonzalez – Prendi un bellissimo pezzo (Stay Alive, del 2013) e usalo come colonna sonora di uno dei film più belli degli ultimi anni (The Secret Life of Walter Mitty, di cui ha curato buona parte delle musiche): il risultato è davvero stupendo. Questo musicista svedese ha un repertorio che tutti potremmo usare nel film della nostra vita, o per un viaggio in auto, o per una camminata solitaria. Crea quella musica che quando premi play ti senti davvero dentro un film!
  • Escape (The Pinacolada Song) – Jack Johnson – Un altro bellissimo brano tratto dalla colonna sonora di “The Secret Life of Walter Mitty” è la cover di “Escape (The Pinacolada Song” di Jack Johnson, una canzone che mi piace tantissimo! Inoltre le sonorità dell’hawaiano Johnson sembra ti sollevino dalla pesantezza delle giornate no, ce ne vorrebbe una bella dose ogni sera!

E con questa canzone “leggera” vi auguro un bellissimo febbraio. E che il potere della musica sia con noi!

 

About a Boy

About a Boy

La notizia è arrivata, e mi ha colpito come un pugno in faccia: nascerai di sesso maschile, ed io proprio non me l’aspettavo.
Non ho detto che non sono contenta (altra domanda del cazzo che ti fa la gente: “Non sei contenta??” Come faccio ad non essere contenta di un figlio? Ma la novità fa sempre paura), solo, ripeto, non me l’aspettavo. Arrivo da una famiglia prevalentemente femminile, quindi ho sempre dato per scontato che avrei avuto una figlia femmina, ero pronta ad una figlia femmina,  sapevo anche che discorsi fare ad una femmina.
Invece sei maschio. Ed io, dopo averci pensato, ho deciso di non arrendermi a questa notizia.
Quindi sappi mio caro figlio, che ti insegnerò lo stesso quanto è importante fare la pulizia del viso mattina e sera, quanto è bello trattare bene le scarpe e i vestiti costosi, quanto è bello uscire con gli indumenti stirati, com’è utile avere un armadio e dei cassetti in ordine.
Ti insegnerò che piangere per amore e per le emozioni belle e brutte è necessario, essere gentili con gli altri fa bene al cuore, trattare bene le donne, anche se loro saranno delle troie bastarde che ti faranno soffrire, ti farà stare bene con te stesso, rispettare il mondo e chi lo popola è fondamentale. Ti farò capire che per fare tutto questo, dovrai avere prima rispetto e amore per la cosa più importante: te stesso e la tua vita.
Ti farò vedere quanto bene ha fatto alla moda Gianni Versace, quanto è ipnotizzante ascoltare i Pink Floyd, che bello è Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato, come si diventa facilmente dipendenti da telefilm, quanto è stimolante leggere e avere una tua cultura, non quella che ti viene imposta. Ti aiuterò a fare i compiti, e magari, con la scusa, farò anche io un ripasso di grammatica, geografia, storia e matematica, ti insegnerò a non fare le orecchie ai quaderni, a scarabocchiare i libri con gli appunti e a usare mille penne di mille colori.

Cucinerò per te e con te, coloreremo insieme, mi aiuterai con i miei ritagli di giornali, con le piante sul terrazzo, giocheremo insieme ai giochi che più ti e ci piaceranno, faremo pic nic, corse e passeggiate. Tutto insieme.
Perché anche se sei maschio, ed io ho sempre pensato che gli uomini fossero accessori (a volte indispensabili), sarai il MIO maschio.
E il mondo rosa, un po’ riuscirai a vederlo anche tu!
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Bozze

Bozze

8 post in bozze. Iniziati, modificati, cancellati, riscritti, corretti, non terminati. Sono mesi che tento di ricominciare a scrivere, sono mesi che dico che vorrei scrivere, ma in questi mesi quello che ho fatto è stato mettere i pensieri in bozze.

Non è detto che sia un male, così si ha il tempo di rileggere, rivalutare, magari cambiare idea. Poi se ho dei post in bozze significa che qualche cosa da dire ce l’ho…magari è solo troppo presto per quelle parole. O non mi piace ancora come suonano.

Cos’è che mi spinge a pubblicare ora? In questi mesi ho, anzi abbiamo, messo qualcos’altro in una bozza speciale: una di quelle che ogni giorno la modifichi di un po’, la vedi cambiare, crescere. E a fine settembre vedrà la luce. Sarà un insieme delle parole più belle che abbia mai pensato, dei pensieri più speciali che la mia mente abbia mai prodotto, il DIY più riuscito della mia vita, il tutorial più d’aiuto che possa immaginare.

E solo in questi giorni, tra primi esami e incontri con altre donne in attesa come me, mi sto veramente rendendo conto che sta per succedere. Davvero. Realmente. Mi sto capacitando del fatto che non è più solo un desiderio o una necessità, non è più solo un’idea o un’ipotesi. Lui/lei è qui dentro. E sono io che lo/a sto creando, sono io che lo/a nutro, siamo noi che l’accarezziamo e gli/le parliamo.

Credo sia abbastanza ovvio che un blog che si chiama “MariellaSticazzi” non ambisca ad essere un nuovo mammablog, ma di sicuro sarà una cosa nuova di cui parlare. (sappiate che ho provato, comunque, a cercare un nuovo nome. Ma niente, preciso per me come quello che ho non ce ne sono!)

A presto, allora!

Forse non lo sapete, ma è Agosto.

Forse non lo sapete, ma è Agosto.

Agosto mi piace da quando avevo 28 anni, prima se avessi potuto eliminarlo dal calendario, l’avrei fatto più che volentieri.

Quando ero adolescente Agosto significava solo i 30 giorni che mancavano all’inizio della scuola (il vero sciallo per me!) e alla fuga dal negozio dei miei, dove venivo puntualmente rinchiusa per aiutare la famiglia (so benissimo che mia madre legge questo blog).

Poi è arrivata l’università, e li Agosto era la fuga dalla calura romana (ma sempre la chiusura nel negozio), fino all’arrivo di Settembre. Ed infine il primo impiego, con le classiche due settimane di ferie che comportavano, anche se in misura minore rispetto agli anni passati, il ritorno nel negozio.

La svolta, vera, è stata l’arrivo di Polpetta nella mia vita: finalmente ferie vere, come le persone normali! Posti nuovi, viaggi, b&b, lingue straniere, cose FIGHE!

E quest’anno: L’apoteosi: oltre al mese di congedo matrimoniale + viaggio di nozze, da domani sarò in ferie per altre 3 settimane. Insomma, rispetto ai miei standard lavorativi quest’anno non ho lavorato un beato niente (ovviamente c’è dell’ironia!).

Allora ho deciso di dedicare il mio Agosto 2014 a due progetti: il #SticazziVacations e #augustbreak2014 , progetti prevalentemente fotografici, che vorrei però condividere su tutti i miei canali sociale

Il primo, è un mio progetto, a cui ho pensato quando ho scritto alla mia amica israeliana Hadar che per queste ferie ho organizzato un tour in giro per l’Italia. Né lei né suo marito, Assaf, sono mai stati in Italia, e un po’ perchè mi chiedono sempre foto dei posti in cui andiamo, un po’ per convincerli a venire a trovarci, ho deciso di fotografare le mie vacanze e di condividere con lei, e con voi, i bei posti che abbiamo nel nostro stupendo Paese.

Il secondo l’ho scoperto tramite il sito di Pretty In Mad, che partecipa per il 3° anno a questo bellissimo progetto ideato da Susannha Conway che da le linee guida per poter postare una foto al giorno, per tutto il mese di Agosto. Alla vostra destra dovrebbe anche essere il banner del progetto…peccato che io non riesca a fargli fare il suo dovere (anzi, se qualcuno è più esperto di me, può darmi una mano???).

Le foto possono essere pubblicate sul blog, su Instagram, sul gruppo Flickr, utilizzando l’hashtag  #augustbreak2014

Qui di seguito la lista dei temi consigliati:

The August Break prompts | SusannahConway.com

 

E qui la prima foto che ho postato. E’ uno dei pranzi che non dimenticherò mai: eravamo a Longbay Beach, una delle spiagge più belle del Portland, e Clife, un rasta di 34 anni con 3 figli sparsi nel mondo, ci ha cucinato le aragoste più buone che abbia mai mangiato. Il segreto? Acqua di mare ed una salsina segreta che mi ha confidato (come credo faccia con tutti i turisti che vanno a trovarlo…) solo che io l’ho fregato: il beef time, pianta appartenente alla famiglia della menta, ma con un buonissimo odore che ricorda il timo, io me lo sono fatta dare da un altro rasta, l’ho piantato e ora sta facendo foglie nuove…così la salsina segreta posso farla tale e quale!

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A domani, con una nuova immagine da raccontare!

Il Nostro Matrimonio è (Stato) Differente

Il Nostro Matrimonio è (Stato) Differente

270 invitati, 210 partecipanti da tutta Italia e dagli USA, 4500 Garofani, circa, utilizzati in più di 50 Flower Balls, più di 100 palloncini, migliaia di fazzoletti, 50 sacchetti di riso, un aperitivo e una cena con 6 portate, 26 kg di dolci, litri e litri di acqua, vino bianco e rosso, rum, gin, vodka centinaia di fichi, migliaia di confetti, due Bouquet, due giarrettiere, 3 paia di scarpe, due vestiti, due anelli, l’attesa di un viaggio di nozze fantastico, due famiglie, due persone e tanto tanto tanto amore.

Approssimativamente (ho erroneamente eliminato la bozza del post scritta il giorno dopo, con dati più corretti, e ora mi tocca andare a memoria) questi sono i numeri che hanno portato ad essere il Nostro Giorno uno dei più belli della nostra vita.

E’ passato già un mese, e mi sento come se ancora dovesse succedere tutto. Solo ora riesco a scrivere questo post, nonostante il tempo passato, le emozioni sono ancora vive e presenti. Non sono obbiettiva, sono di parte, non sono lucida quando ne parlo: il nostro Matrimonio non è stato bello, è stato ASSOLUTAMENTE STRABILIANTE, fantastico, meraviglioso. E a renderlo così speciale è stato solo tutto l’amore che ha pervaso ogni singolo componente dell’evento.

C’era amore nelle nostre famiglie. Amore tra gli invitati durante tutto il matrimonio. Amore nell’aria. Amore tra Angelo e Mariangela.

Sarà difficile, per fortuna, dimenticare quello che la gente intorno a noi ci ha trasmesso…sarà che abbiamo improntato tutto l’evento più sui nostri invitati che su noi stessi, sarà che abbiamo famiglie e amici di una bellezza rara, sarà perchè ti amo, sta di fatto che non c’è stato un singolo partecipante che non ci ha fatto sentire soddisfatti del nostro lavoro. Ognuno ha investito quanto più poteva pur di stare con noi, sorreggerci e festeggiarci, ed è stato grazie all’affetto di ogni singolo componente che i tasselli di un grande puzzle si sono messi al loro posto soli, come per magia.

Abbiamo voluto sposarci per avere, almeno una volta nella vita, tutte le persone che amiamo insieme, intorno a noi. Ed è stato bellissimo…grazie a tutti voi che sapete che questo grazie è per voi…per chi c’ è stato fisicamente, per chi non ha potuto, per chi ci ha aiutato, per chi ci ha “preparato”, per chi ci ha abbellito, per chi ci ha tenuto.

Volete vedere quanto amore c’era? Allora scorrete sotto…io mi emoziono un sacco guardando queste foto!

P.S.: non sono brava a photoshoppare, perciò tutte le foto sono come mi sono state date, senza trucco e senza inganno. Al massimo con qualche filtro Instagram.

P.P.S.: mi dispiace di non avere foto con tutti…

 

Polpetta e la sua mamma. (Thanks to Mediterraneo Palace Hotel)
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Io e il mio papà (nascosto), sulla meravigliosa Ape che ho sognato per una vita…

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Le mie foto preferite…

(ph. Francesco Bruno)

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(ph. Francesco Bruno)

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(ph. Marco Caputo Films)

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(ph. Marco Caputo Films)

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(ph. Marco Caputo Films)

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Polpetta’s family

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Sticazzi’s family

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“Vi dichiaro Marito e Moglie”

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(thanks to MariaEmanuela for this beautiful collage)

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I nostri bellissimi Testimoni

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The best friends ever…

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Polpette in Love @ Chianura, Amantea

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Collage tratto dalla chiacchierata su Skype, fatto da nostro cugino Juancho che vive a Panama! (beato lui!)

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#cuginanzainlove

Capanna/Sesti/Campaiola/Palladino

La nostra bellissima torta, con SuperMario e la Principessa Peach! (thanks to Liliana)

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Selfie time con le mie amiche…

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…e con mia sorella!

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Grazie a tutti. Non lo dimenticheremo mai.

Sig.ri Polpette

Il Nostro Matrimonio è Differente: – 12 giorni

Il Nostro Matrimonio è Differente: – 12 giorni

Ultima settimana a disposizione per sbrigare le poche cose rimaste da fare. Mi conosco, sono una donna completamente disorganizzata e le mie giornate sono piene di imprevisti che creo io stessa, ma questo matrimonio è stata la prova che dal caos si può uscire e migliorare.

In questi giorni mi sto chiedendo spesso che tipo di persona voglio essere in questa nuova vita, e ci sono tante piccole cose che vorrei davvero cambiare. (Polpetta, tranquillo, uscire di più ed avere più tempo per divertirsi ė tra quelle!!)
Il fatto è che di buoni propositi ne faccio ogni anno, ogni settembre, ogni inizio mese, ogni lunedì, ma puntualmente vengono disattesi il giorno dopo. E forse questa è la prima cosa che devo cambiare: ridurre al minimo l’incostanza ( anche se credo fortemente di soffrire della Sindrome da deficit di attenzione).

Un’ altra delle cose che dovrò modificare nella mia testa, è la percezione del mio corpo. Ero sicura, fortemente, che finalmente, almeno per il giorno del mio matrimonio, sarei stata come ho sempre desiderato, ma nemmeno questa volta la mia forza (???) di volontà mi ha supportata in quello che provo a raggiungere da anni. Quindi? È arrivato il momento di dire basta a diete inutili e accettare il fatto che il cibo ha un valore troppo importante per potervi rinunciare, anche se in minima parte? Ma la paura di non avere più una sorta di tensione quando vedo il peso sulla bilancia che aumenta, rischiando così di iniziare ad esagerare e di raggiungere un peso che potrebbe farmi del male, è tanta. Se oggi il mio corpo è ancora così devo ringraziare proprio questo stato mentale che non mi fa dimagrire, ma nemmeno aumentare troppo.

Mi sento come in un limbo dove non sono assolutamente soddisfatta di quella che sono, ma penso che sono meglio di quello che mi fa paura…questa è la mia ansia a 12 giorni dal nostro giorno. Questa è la mia ansia da una vita. Quindi credo faccia poco testo…se poi nasci in un posto dove cucinano certe cose, come puoi dimagrire? (Grazie a Francesca Sicoli per questo bellissimo video)