1983

1983

Finalmente (lo so che in tanti le stavate aspettando!) tornano le “Sticazzi Sound*”, le playlist che vi faranno sicuramente ballare. O almeno muovere i pieduzzi mentre siete seduti alla scrivania!

Già lo scorso anno mi ero cimentata in una playlist per il mio compleanno, che trovate qui, con le mie canzoni preferite. Per quest’anno ho scelto invece delle canzoni che hanno un legame con il 1983, e più l’ascolto più mi piace!

Però ricordatevi lo stesso che tra poco è il mio compleanno, eh.

Quindi, less words more dance, la playlist “1983” la trovate qui! (e voglio sapere che ve ne pare!)

Ecco la tracklist:

  • Ten Walls – 1983
    • I seguenti brani sono stati scelti perchè tra i singoli più venduti in Italia nel 1983
  • Michael Jackson – Billie Jean
  • Irene Cara – Flashdance…what a feeling
  • Gazebo – I like Chopin
  • Righeira – Vamos a la playa
  • Matia Bazar – Vacanze Romane
  • Paul McCartney & Michael Jackson – Say Say Say
  • Mike Oldfield – Moonlight Shadow
  • Robin Gibb – Juliet
  • The Police – Every breath you take
    • I seguenti brani sono interpretati da cantanti nati nel 1983:
  • Peter Cincotti – Sway
  • MIKA – Relax, take it easy
  • Amy Winehouse – You Know I’m no Good
  • Macklemore & Ryan Lewis – Downtown
  • Axwell – Roar
    • I seguenti brani sono inclusi nelle colonne sonore di film usciti nel 1983
  • Gianni Morandi – Andavo a cento all’ora – (Sapore di Mare)
  • Marvin Gaye – I Heard it Through the Grapewine – (Il Grande Freddo)
  • John Williams – Main Title (The Story Continues) – (Star Wars VI – Il Ritorno dello Jedi)
  • Michael Sembello – Maniac – (Flashdance)
  • Bandolero – Paris Latino – (Vacanze di Natale 83)
  • Bee Gees – Stayin’ Alive – (Stayin’ Alive)
  • Stadio – Acqua e Sapone – (Acqua e Sapone)
  • Muddy Waters – Mannish Boy – (Risky Business)

 

*un ringraziamento particolare alle “Rosse” che mi hanno aiutata nella scelta del nome

Lost.

Lost.

Dove sono stata in questi mesi? Ecco, me lo chiedo anche io da un po’, e non riesco a darmi una risposta valida.

Avevo preso un bel ritmo su tutto il fronte vita, ma le vacanze, lo sciallo, il relax, hanno rovinato tutto. Sì, esatto, devo ancora riprendermi dal trauma del ritorno. E se pensiamo che sono passati 3 mesi dal rientro, direi che è perfetto. Continua così, Mariangela!!!

Inoltre mi aspettavo un settembre splendido splendente (a detta di TUTTI gli oroscopi, per i Gemelli settembre doveva essere un mese in cui avremmo raccolto soddisfazioni a gogò dopo le sofferenze dei primi 8 mesi dell’anno), e invece a me sembra che sia arrivata solo più cacca da spalare. Chissà a che settembre si riferivano gli astrologi…

Cosa è successo nel frattempo, mentre cercavo di capire dove fossi?

Leone ha compiuto un anno, ha messo due denti, mangia come un diavoletto della tasmania, cammina, ride sempre tanto ma ha anche iniziato a fare i capricci. Peccato che io reagisca al suo pianto come un opossum davanti al pericolo.

Il mio lavoro mi stressa sempre tantissimo (devo ancora capire per quale insano motivo ho deciso di tornare prima dalla maternità), qualche settimana fa ho avuto un leggero esaurimento nervoso e ho abbandonato totalmente me stessa alle delizie del palato, con conseguente ingrasso esagerato. Tipo maiale prima di gennaio.

In compenso ho di nuovo i capelli bianchi (ma stanno per cambiare di nuovo), mi trucco tutti i giorni (più o meno) e ho una macchina tutta mia per poter andare dove voglio. L’importante è che non sia a più di 30 km da casa altrimenti rischio di rimanere a piedi.

Il Polpette Wedding sta subendo molto sbalzi, ma tra stress, orari di lavoro diametralmente opposti, troppe spese impreviste e il nervosismo che ne deriva, credo sia anche normale aggrapparsi all’unica ancora che abbiamo e farlo con forza e rabbia, spesso. Quello che non è cambiato è l’amore che proviamo, per noi e per la nostra famiglia. Credo fortemente che basti solo stringere i denti e ricordarci che se prima non piove, non può poi uscire l’arcobaleno.

Ho tantissime cose da raccontare, e spero davvero di ricominciare a farlo con il mio blog.

Nel frattempo mi godo questo sole di dicembre, spero arrivi presto l’orario di ritorno a casa e scelgo la foto per il PtitZelda di oggi. E già, è ricominciato!!!! Dai, partecipate tutti!!

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Buon dicembre.

Mariella

 

 

Crazy March.

Crazy March.

In ritardo, eccomi all’appuntamento con la playlist del mese: febbraio non ha deluso le mie aspettative e si è rivelato un altro mese “chiavica”, anche se ha portato dei risultati migliori.

Da quando è arrivato Leone è nata l’urgenza di andare a vivere in una casa più grande, più vicina ai nonni che lo terranno quando io tornerò al lavoro e, soprattutto, l’intenzione era quella di far tutto entro quel momento. Così nel giro di 2 settimane abbiamo trovato casa e fatto il trasloco. Per fortuna non avevamo mobili nostri nella casa precedente, ma le cose accumulate in 5 anni di convivenza/matrimonio erano comunque tantissime.

Oggi, quindi, scrivo dalla nostra nuova casa, aka “CasaPolpetteII”. Grazie all’aiuto di mamme, papà, zii e amici è già tutto pulito e in ordine. E grazie a Fastweb oggi posso scrivere sul mio blog.

La playlist di questo mese è diversa dalla precedente in quanto il tempo limitato non mi ha concesso la possibilità di fare una ricerca come per quella passata. Ma ciò non vuol dire che a crearla c’abbia messo di meno…anzi!

Dal momento che a fine febbraio ci sono stati gli Oscar, ho pensato di raccogliere tutte le Best Song insieme, ed è risultata una playlist che, oltre ad avere all’interno dei pezzi meravigliosi, permette di ascoltare come la musica sia cambiata nel corso degli anni.

Qui sotto trovate la lista delle canzoni, l’anno in cui hanno vinto il premio e il film di cui facevano parte…così magari possiamo si può avere qualche idea su cosa vedere in quelle sere in cui la frase “Vediamo un film? Sì, ma quale? Ok, vediamo una puntata di Dexter.” la fanno da padrona.

Come sempre, ecco il link alla playlist su Spotify: “And the Oscar goes to…

  • 1935 – The Continental – “Cerco il mio amore (The Gay Divorcee)”
  • 1936 – Lullaby of Broadway – “Donne di lusso (Gold Digger)”
  • 1937 – The Way You Look Tonight – “Follie d’Inverno (Swing Time)”
  • 1938 – Sweet Leilani – “Waikiki Wedding”
  • 1939 – Thanks for the Memory – “The Big Broadcast of 1938”
  • 1940 – Over the Rainbow – “Il Mago di Oz (The Wizard of Oz)”
  • 1941 – When You Wish Upon a Star – “Pinocchio”
  • 1942 – The Last Time I Saw Paris – “Lady Be Good”
  • 1943 – White Christmas – “La Taverna dell’Allegria (Holiday Inn)”
  • 1944 – You’ll Never Know – “Vecchia San Francisco (Hello, Frisco, Hello)”
  • 1945 – Swinging on a Star – “La Mia Via (Going My Way)”
  • 1946 – It Might as Well Be Spring – “Festa d’Amore (State Fair)”
  • 1947 – On the Atchison, Topeka and Santa Fe – “Le Ragazze di Harvey (The Harvey Girls)”
  • 1948 – Zip-a-Dee-Doo-Dah – “I Racconti dello Zio Tom (Song of the South)”
  • 1949 – Buttons and Bows – “Viso Pallido (The Paleface)”
  • 1950 – Baby, it’s Cold Outside – “La Figlia di Nettuno (Neptune’s Daughter)”
  • 1951 – Mona Lisa – “La Spia del Lago (Capitan Carey, U.S.A.)
  • 1952 – In the Cool, Cool, Cool of the Evening – “E’ Arrivato lo Sposo (Here Comes the Groom)”
  • 1953 – High Noon (Do not Forsake Me, oh Darlin’) – “Mezzogiorno di Fuoco (High Noon)”
  • 1954 – Secret Love – “Non Sparare, Baciami! (Calamity Jane)”
  • 1955 – Three Coins in the Fountain – “Tre Soldi nella Fontana (Three Coins in the Fountain)”
  • 1956 – Love is a Many-Splendored Thing – “L’Amore è una Cosa Meravigliosa (Love is a Many-Splendored Thing)”
  • 1957 – Whatever Will Be, Will Be (Qué Será, Será) – “L’Uomo che Sapeva Troppo (The Man Who Knew too Much)”
  • 1958 – All the Way – “Il Jolly è Impazzito (The Joker is Wild)”
  • 1959 – Gigi – “Gigi”
  • 1960 – High Hopes –  “Un Uomo da Vendere (A Hole in the Head)”
  • 1961 – Never on Sunday – “Mai di Domenica (Never on Sunday)”
  • 1962 – Moon River – “Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s)”
  • 1963 – Days of Wine and Roses – “I Giorni del Vino e delle Rose (Days of Wine and Roses)”
  • 1964 – Call me Irresponsible – “Quella Strana Condizione di Papà (Papa’s Delicate Condition)”
  • 1965 – Chim Chim Cher-ee – “Mary Poppins”
  • 1966 – The Shadow of your Smile – ” Castelli di Sabbia (The Sandpiper)”
  • 1967 – Born Free – “Nata Libera (Born Free)”
  • 1968 – Talk to the Animals – “Il Favoloso Dottor Dolittle (Doctor Dolittle)”
  • 1969 – The Windmills of your Mind – “Il Caso Thomas Crown (The Thomas Crown Affair)”
  • 1970 – Raindrops Keep Fallin’ on my Head – “Butch Cassidy (Butch Cassidy and the Sundance Kid)”
  • 1971 – For All we Know – “Amanti ed altri Estranei (Lovers and Other Strangers)”
  • 1972 – Theme from Shaft – “Shaft il Detective (Shaft)”
  • 1973 – The Morning After – “L’Avventura del Poseidon (The Poseidon Adventure)”
  • 1974 – The Way we Were – “Come eravamo (The Way we Were)”
  • 1975 – We May Never Love Like This Again – “L’Inferno di Cristallo (The Towering Inferno)”
  • 1976 – I’m Easy – “Nashville”
  • 1977 – Evergreen (Love Theme from a Star is Born) – “E’ Nata una Stella (A Star is Born)”
  • 1978 – You Light Up my Life – “Tu Accendi la mia Vita (You Light Up my Life)
  • 1979 – Last Dance – “Grazie a Dio è Venerdì (Thank God it’s Friday)”
  • 1980 – It Goes Like it Goes – Norma Rae”
  • 1981 – Fame – “Saranno Famosi (Fame)”
  • 1982 – Arthur’s Theme (Best That you Can Do) – “Arturo (Arthur)”
  • 1983 – Up Where we Belong – “Ufficiale e Gentiluomo (An Officer and a Gentleman)”
  • 1984 – Flashdance…What a Feeling – “Flashdance”
  • 1985 – I Just Called to Say I Love you – “La Donna in Rosso (The Woman in Red)”
  • 1986 – Say you Say me – “Il Sole a Mezzanotte (White Nights)”
  • 1987 – Take My Breath Away – “Top Gun”
  • 1988 – (I’ve Had) The Time of my Life – “Dirty Dancing – Balli Proibiti (Dirty Dancing)”
  • 1989 – Let the River Run – “Una Donna in Carriera (Working Girl)”
  • 1990 – Under the Sea – “La Sirenetta (The Little Mermaid)”
  • 1991 – Sooner or Later – “Dick Tracy”
  • 1992 – Beauty and the Beast – “La Bella e la Bestia (Beauty and the Beast)”
  • 1993 – A Whole New World – “Aladdin”
  • 1994 – Streets of Philadelphia – “Philadelphia”
  • 1995 – Can you Feel the Love Tonight – “Il Re Leone (The Lion King)”
  • 1996 – Colors of the Wind – “Pocahontas”
  • 1997 – You Must Love Me – “Evita”
  • 1998 – My Heart Will Go On – “Titanic”
  • 1999 – When you Believe – “Il Principe d’Egitto (The Prince of Egypt)”
  • 2000 – You’ll be in my Heart – “Tarzan”
  • 2001 – Things Have Changed – “Wonder Boys”
  • 2002 – If I didn’t Have you – “Monsters & Co. (Monsters, Inc.)”
  • 2003 – Lose Yourself – “8 Mile”
  • 2004 – Into the West – “Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re (The Lord of Ring – The Return of the King)”
  • 2005 – Al Otro Lado del Rio – “I Diari della Morocicletta (Diarios de Motocicleta)
  • 2006 – It’s Hard out There for a Pimp – “Hustle & Flow”
  • 2007 – I Need to Wake Up – “Una Scomoda Verità (An Inconvenient Truth)”
  • 2008 – Falling Slowly – “Once (Una Volta)”
  • 2009 – Jai Ho – “The Millionaire (Slumdog Milionaire)”
  • 2010 – The Weary Kind – “Creazy Heart”
  • 2011 – We Belong Together – “Toy Story 3 – La Grande Fuga (Toy Story 3)”
  • 2012 – Man or a Muppet – “I Muppet (The Muppets)”
  • 2013 – Skyfall – “Skyfall”
  • 2014 – Let it Go – “Frozen – Il Regno di Ghiaccio (Frozen)”
  • 2015 – Glory – “Selma”
  • 2016 – Writing’s on the Wall – “Spectre”

Buon ascolto!

Bozze

Bozze

8 post in bozze. Iniziati, modificati, cancellati, riscritti, corretti, non terminati. Sono mesi che tento di ricominciare a scrivere, sono mesi che dico che vorrei scrivere, ma in questi mesi quello che ho fatto è stato mettere i pensieri in bozze.

Non è detto che sia un male, così si ha il tempo di rileggere, rivalutare, magari cambiare idea. Poi se ho dei post in bozze significa che qualche cosa da dire ce l’ho…magari è solo troppo presto per quelle parole. O non mi piace ancora come suonano.

Cos’è che mi spinge a pubblicare ora? In questi mesi ho, anzi abbiamo, messo qualcos’altro in una bozza speciale: una di quelle che ogni giorno la modifichi di un po’, la vedi cambiare, crescere. E a fine settembre vedrà la luce. Sarà un insieme delle parole più belle che abbia mai pensato, dei pensieri più speciali che la mia mente abbia mai prodotto, il DIY più riuscito della mia vita, il tutorial più d’aiuto che possa immaginare.

E solo in questi giorni, tra primi esami e incontri con altre donne in attesa come me, mi sto veramente rendendo conto che sta per succedere. Davvero. Realmente. Mi sto capacitando del fatto che non è più solo un desiderio o una necessità, non è più solo un’idea o un’ipotesi. Lui/lei è qui dentro. E sono io che lo/a sto creando, sono io che lo/a nutro, siamo noi che l’accarezziamo e gli/le parliamo.

Credo sia abbastanza ovvio che un blog che si chiama “MariellaSticazzi” non ambisca ad essere un nuovo mammablog, ma di sicuro sarà una cosa nuova di cui parlare. (sappiate che ho provato, comunque, a cercare un nuovo nome. Ma niente, preciso per me come quello che ho non ce ne sono!)

A presto, allora!

The August Break – days 2/3

The August Break – days 2/3

Con orari un po’ improbabili, sto portando avanti il progetto “The August Break”, di cui ho parlato nel post precedente

Il tema di ieri, 2 agosto, era “Pattern” e, senza pensarci molto, ho scelto di fotografare alcune delle ceramiche che ho in casa. Questa passione è iniziata grazie a due momenti; uno di cui racconterò dopo, perché legato maggiormente alla foto successiva, e dopo aver visto la cucina palermitana di una mia ex coinquilina durante gli anni romani: una tipica cucina mediterranea, con piastrelle di ceramica sui muri, sul tavolo, sui mobili. Ho sempre amato, e sogno di avere, le cucine così: portano l’aria del sud, il sole e l’estate dappertutto. Purtroppo non ho ancora la possibilità di avere una cucina a modo mio, ma mi porto avanti comprando quello con cui riempirò gli armadietti…

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Il tema di oggi, 3 agosto, “Window” mi ha fatto rivivere uno dei momenti più belli della mia vita. Solo leggere la parola finestra mi ha fatto immediatamente ricordare questa foto: era il 10 marzo, ed io avevo iniziato da pochissimo il mio Erasmus a Coimbra, in Portogallo.

La scelta di un Erasmus in un posto non così “di moda”, come magari può essere la Spagna, non era stata casuale: anni prima ero stata in vacanza a Lisbona, innamorandomene perdutamente, tanto da avere una grande voglia di vivere la Lusitania e imparare la sua bellissima lingua.

Così alla prima occasione, feci richiesta per fare l’Erasmus in questo bellissimo paese. L’inizio non fu facile: faceva davvero molto freddo ed io non ero assolutamente preparata, soprattutto per un posto con case senza caloriferi, un po’ come noi al sud. Inoltre confrontarmi con gente nuova (italiana e non) non era stato così semplice come immaginavo, ero veramente diversa da come sono oggi!! E la fortuna di quel primo mese difficile fu proprio l’avere in mano un biglietto per tornare a casa per le vacanze di Pasqua.

Così il giorno prima di tornare a casa, mi organizzai con altre ragazze che avevo conosciuto per andare a Lisbona: loro andavano per assistere alla presentazione di un libro scritto dal loro professore di Portoghese dell’Università di Perugia, mentre io andavo per vedere di nuovo la mia amata Lisbona e prendere un aereo il giorno dopo.

La città ci accolse con un caldo inusuale per quei periodi, sembrava quasi estate! Eravamo ospiti di un’altra ragazza dell’Università di Perugia, che studiava a Lisbona, e condivideva con altri ragazzi, una casa meravigliosa nell’Alfama, il quartiere antico della città. Salimmo e scendemmo decine e decine di scalini in vicoli strettissimi prima di arrivare davanti ad un portone scassato: una volta dentro, superati altri 10 scalini alti 20 centimentri ognuno, entrammo in una sala luminosa e spiazzante: un murales di azulejos campeggiava sulla parete di fronte alla porta, sulla quale poggiava un divano fatto con pallet riciclati e cuscini colorati (quando youtube non era il re del DIY). On air le Cocorosie, rendevano il momento praticamente perfetto.

Nel frattempo che la padrona ci casa ci preparava un buonissimo caffè alla cannella (che ancora oggi preparo quando ho bisogno di rivivere quei giorni), servito poi in tazzine in ceramica verde con piattini a forma di foglia, abbiamo fatto un giro della casa, piccola il giusto, e in camera da letto non ho potuto fare a meno di fotografare la vista offerta dalla minuscola finestra: il tetto di una Chiesa che lasciava intravedere l’estuario del Tago.

Sono passati quasi 10 anni e di quei giorni ricordo ancora tutto: colori, odori, aroma, sensazioni. Mi manca tutto.

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E’ tardissimo.

Boa noite.

Forse non lo sapete, ma è Agosto.

Forse non lo sapete, ma è Agosto.

Agosto mi piace da quando avevo 28 anni, prima se avessi potuto eliminarlo dal calendario, l’avrei fatto più che volentieri.

Quando ero adolescente Agosto significava solo i 30 giorni che mancavano all’inizio della scuola (il vero sciallo per me!) e alla fuga dal negozio dei miei, dove venivo puntualmente rinchiusa per aiutare la famiglia (so benissimo che mia madre legge questo blog).

Poi è arrivata l’università, e li Agosto era la fuga dalla calura romana (ma sempre la chiusura nel negozio), fino all’arrivo di Settembre. Ed infine il primo impiego, con le classiche due settimane di ferie che comportavano, anche se in misura minore rispetto agli anni passati, il ritorno nel negozio.

La svolta, vera, è stata l’arrivo di Polpetta nella mia vita: finalmente ferie vere, come le persone normali! Posti nuovi, viaggi, b&b, lingue straniere, cose FIGHE!

E quest’anno: L’apoteosi: oltre al mese di congedo matrimoniale + viaggio di nozze, da domani sarò in ferie per altre 3 settimane. Insomma, rispetto ai miei standard lavorativi quest’anno non ho lavorato un beato niente (ovviamente c’è dell’ironia!).

Allora ho deciso di dedicare il mio Agosto 2014 a due progetti: il #SticazziVacations e #augustbreak2014 , progetti prevalentemente fotografici, che vorrei però condividere su tutti i miei canali sociale

Il primo, è un mio progetto, a cui ho pensato quando ho scritto alla mia amica israeliana Hadar che per queste ferie ho organizzato un tour in giro per l’Italia. Né lei né suo marito, Assaf, sono mai stati in Italia, e un po’ perchè mi chiedono sempre foto dei posti in cui andiamo, un po’ per convincerli a venire a trovarci, ho deciso di fotografare le mie vacanze e di condividere con lei, e con voi, i bei posti che abbiamo nel nostro stupendo Paese.

Il secondo l’ho scoperto tramite il sito di Pretty In Mad, che partecipa per il 3° anno a questo bellissimo progetto ideato da Susannha Conway che da le linee guida per poter postare una foto al giorno, per tutto il mese di Agosto. Alla vostra destra dovrebbe anche essere il banner del progetto…peccato che io non riesca a fargli fare il suo dovere (anzi, se qualcuno è più esperto di me, può darmi una mano???).

Le foto possono essere pubblicate sul blog, su Instagram, sul gruppo Flickr, utilizzando l’hashtag  #augustbreak2014

Qui di seguito la lista dei temi consigliati:

The August Break prompts | SusannahConway.com

 

E qui la prima foto che ho postato. E’ uno dei pranzi che non dimenticherò mai: eravamo a Longbay Beach, una delle spiagge più belle del Portland, e Clife, un rasta di 34 anni con 3 figli sparsi nel mondo, ci ha cucinato le aragoste più buone che abbia mai mangiato. Il segreto? Acqua di mare ed una salsina segreta che mi ha confidato (come credo faccia con tutti i turisti che vanno a trovarlo…) solo che io l’ho fregato: il beef time, pianta appartenente alla famiglia della menta, ma con un buonissimo odore che ricorda il timo, io me lo sono fatta dare da un altro rasta, l’ho piantato e ora sta facendo foglie nuove…così la salsina segreta posso farla tale e quale!

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A domani, con una nuova immagine da raccontare!

Tardi

Tardi

Per quanto mi sforzi di essere costante con il mio blog, mi rendo conto che è proprio difficile, e capisco quanti ne hanno fatto un lavoro.

Mi piacerebbe tanto avere più tempo ( e forse anche più forza di volontà) nel fare ricerche, documentarmi, conoscere più cose di cui parlare, ma oggi è difficile più che mai. Poi io sono come un gatto che fissa fuori dalla finestra: fermo, immobile, che si concentra su un movimento per distrarsi e abbandonare quella concentrazione non appena qualcos’altro cattura la sua attenzione.

Ho ricordato che stare sola, con musica rilassante in sottofondo (Kylie Minogue – The Abbey Road Session – ndr) stimola tantissimo la scrittura, o almeno quella di un certo tipo che non usavo da tanto. E che forse non sono più sicura di voler usare.

Quando ho aperto il mio primo blog, un vero e proprio diario, facebook non esisteva e forse solo 1/4 dei miei amici avevano un pc, quindi il “rischio” che qualcuno di conosciuto leggesse l’intimità di certi post era legata per lo più alla mia voglia di farli conoscere.

E c’ho messo un po’, dopo Twitter, Facebook, Tumbrl, Instagram, a rendermi conto che oggi un blog non pubblicizzato su tutti i social è un blog che non va. Anche se il mio desiderio non è tanto quello di dventare “virtualosa” (Famosa Virtuale – adoro i neologismi inutili!!), quanto quello di confrontarmi con altra gente su quello che scrivo, e che quindi mi interessa.

Ecco, il confronto, quello che mi ha sempre fatto amare internet. E quello che, per chi non sfrutta i mezzi in questo senso, non capisce.

Da incompresa, vado a dormire.

Buonanotte.