Lost.

Lost.

Dove sono stata in questi mesi? Ecco, me lo chiedo anche io da un po’, e non riesco a darmi una risposta valida.

Avevo preso un bel ritmo su tutto il fronte vita, ma le vacanze, lo sciallo, il relax, hanno rovinato tutto. Sì, esatto, devo ancora riprendermi dal trauma del ritorno. E se pensiamo che sono passati 3 mesi dal rientro, direi che è perfetto. Continua così, Mariangela!!!

Inoltre mi aspettavo un settembre splendido splendente (a detta di TUTTI gli oroscopi, per i Gemelli settembre doveva essere un mese in cui avremmo raccolto soddisfazioni a gogò dopo le sofferenze dei primi 8 mesi dell’anno), e invece a me sembra che sia arrivata solo più cacca da spalare. Chissà a che settembre si riferivano gli astrologi…

Cosa è successo nel frattempo, mentre cercavo di capire dove fossi?

Leone ha compiuto un anno, ha messo due denti, mangia come un diavoletto della tasmania, cammina, ride sempre tanto ma ha anche iniziato a fare i capricci. Peccato che io reagisca al suo pianto come un opossum davanti al pericolo.

Il mio lavoro mi stressa sempre tantissimo (devo ancora capire per quale insano motivo ho deciso di tornare prima dalla maternità), qualche settimana fa ho avuto un leggero esaurimento nervoso e ho abbandonato totalmente me stessa alle delizie del palato, con conseguente ingrasso esagerato. Tipo maiale prima di gennaio.

In compenso ho di nuovo i capelli bianchi (ma stanno per cambiare di nuovo), mi trucco tutti i giorni (più o meno) e ho una macchina tutta mia per poter andare dove voglio. L’importante è che non sia a più di 30 km da casa altrimenti rischio di rimanere a piedi.

Il Polpette Wedding sta subendo molto sbalzi, ma tra stress, orari di lavoro diametralmente opposti, troppe spese impreviste e il nervosismo che ne deriva, credo sia anche normale aggrapparsi all’unica ancora che abbiamo e farlo con forza e rabbia, spesso. Quello che non è cambiato è l’amore che proviamo, per noi e per la nostra famiglia. Credo fortemente che basti solo stringere i denti e ricordarci che se prima non piove, non può poi uscire l’arcobaleno.

Ho tantissime cose da raccontare, e spero davvero di ricominciare a farlo con il mio blog.

Nel frattempo mi godo questo sole di dicembre, spero arrivi presto l’orario di ritorno a casa e scelgo la foto per il PtitZelda di oggi. E già, è ricominciato!!!! Dai, partecipate tutti!!

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Buon dicembre.

Mariella

 

 

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Birthday Girl

Birthday Girl

Oggi è il mio compleanno. E dopo 33 anni ho scoperto che il mio ascendente non è lo Scorpione (segno che tra l’altro mi sta benissimo addosso), ma la Bilancia. Cioè io ho 4 segni, e non va bene. Pensavo di dover combattere ogni giorno solo con l’altra me stessa, e invece scopro (e mi accorgo, in effetti) che qui combatto con altre tre me stessa. E questa cosa è deleteria.

33 anni non sono tanti (anche se qualche famoso personaggio biblico potrebbe dissentire), ma io mi sento un peso sulle spalle che inizia a farsi sentire un bel po’.

E il problema principale sono proprio le altre 3 me stessa. Per anni ho cercato di lavorare sulla percezione del mio io da parte degli altri, sul mio soffrire le assenze altrui, le mancanze di rispetto o anche solo le non chiamate per uscire. E ce l’ho fatta. Oggi posso dire che amo il prossimo, ma di lui me ne frego se sbaglia nei miei confronti. Che mi piace dare una buona impressione, ma non mi importa se questa non viene percepita e ottengo l’effetto opposto.

Ora, invece, devo lavorare contro coloro che mi feriscono di più, che mi scoraggiano, che mi confondono, che mi ammorbano, che mi sfiancano. Ora devo lavorare con-tro me stessa.

E non è facile. Per niente. Perché non faccio altro che giustificarmi con le varie me stessa per i seguenti motivi:

  • se sono disorganizzata
  • se sono in ritardo
  • se non dimagrisco
  • se mangio troppo
  • se mangio troppo poco
  • se mangio cose che non dovei mangiare
  • se non mi pettino bene
  • se non mi metto lo smalto
  • se non mi tolgo le pellicine
  • se non metto in ordine le sopracciglia
  • se non mi faccio i baffetti
  • se non metto la crema idratante
  • se non metto la crema anticellulite
  • se non mi faccio il pedicure
  • se non mi trucco
  • se non metto più i tacchi
  • se non mi entra più nessuno dei vestiti che ho (tranne quelli premaman)
  • se non faccio più shopping
  • se mi vesto demmerda
  • se non vado a visitare abbastanza mostre
  • se non ho abbastanza conoscenze
  • se non ho abbastanza vita sociale
  • se non ho il frigorifero pieno e in ordine
  • se non metto a posto il caos in casa
  • se non pulisco abbastanza
  • se non bevo e mi sbronzo
  • se bevo e mi sbronzo
  • se non ho le icone delle app organizzate
  • se non faccio abbastanza sport
  • se non faccio sport
  • se faccio sport
  • se non chiamo qualcuno
  • se non rispondo a qualcuno
  • se mi dimentico qualcosa
  • se mi ricordo troppe cose

Ecco, questa è la mia vita. Passo il tempo a giustificarmi con la parte di me stessa che dissente con quello che sto per fare in ogni momento. E un’altra me stessa trova giusto e corretto fare.

Ok, sembro una pazza. Probabilmente è vero, si tratta di un primo stadio di pazzia latente pronta a fare la sua apparizione al pubblico.

Facciamo che però, per oggi, me la godo, litigo con me stessa e mangio non volendo mangiare, scherzo non volendo scherzare, sono felice nonostante tutto.

E ascolto la playlist del mese, fatta delle mie canzoni preferite, di canzoni piene di ricordi e di canzoni che sembra proprio parlino di me. 40 canzoni non sono troppe quando hai 4 personalità… 😀

Birthday Girl on Spotify

Buon compleanno. A me.

 

 

 

Gli Sposi di Maggio

Gli Sposi di Maggio

Questo mese me la sono voluta far facile: oggi, 17 maggio, è il secondo anniversario di matrimonio delle Polpette, quindi come non preparare una Playlist con alcune delle nostre canzoni.

Io e Angelo ci siamo conosciuti in discoteca, e per buona parte (per ora 😉 ) della nostra storia, ballare è stata la nostra occupazione principale nel tempo libero.

Siamo stati presenza fissa nei mercoledì dei Magazzini, nei venerdì e sabati del Tunnel, abbiamo viaggiato per ballare e abbiamo vissuto momenti bellissimi con sottofondi trance e techno.

Poi è subentrato il sonno, ma la musica dabballare resta la nostra preferita. Ed è quella che facciamo ascoltare principalmente anche a Leone (piccoli clubber crescono).

Così oggi sono già passati due anni da quello che è ancora uno dei giorni più belli della nostra vita. Il 17maggio2014 è stato un giorno di vittoria per me, pieno di soddisfazioni e gioia. Sento tutte quelle emozioni ancora oggi, tanto che mi risposerei altre mille e mille volte!

E ora: let’s dance!

Spero che la playlist Nozze di Cotone vi piaccia!

Enjoy it!

Ciao 2015…

Ciao 2015…

…ti ricorderò per sempre.

Si dice che la vita sia difficile, piena di gioia e sofferenza, inaspettata e programmabile, impegnativa e stressante, e tu, caro 2015, me l’hai confermato. E mi hai insegnato così tante cose che una vita non era ancora abbastanza.

Mi hai dimostrato che un figlio è bello, è vita, è amore. Ma non è tutto.
Che un marito che mi aiuta è una fortuna, anche se a volte vorrei avere il potere solo nelle mie mani.
Che posso essere una buona mamma anche se non so come vestire mio figlio per affrontare il freddo.
Che nell’amicizia una porta chiusa apre poi il portone del Paradiso.
Che la famiglia più è grande e unita, meglio è.
Che lamentarsi non serve, non aiuta, non porta a nulla. Così come litigare.

Insomma 2015, sei stato un anno bello e speciale. Grazie!

(Per la legge del contrappasso sono pronta ad un 2016 di merda. 😉)

Ecco le foto che hanno ricevuto più likes sul mio profilo IG. Ovviamente PolpyPocket l’ha fatta da padrone…

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Buona fine e buon inizio a voi!

About a Boy

About a Boy

La notizia è arrivata, e mi ha colpito come un pugno in faccia: nascerai di sesso maschile, ed io proprio non me l’aspettavo.
Non ho detto che non sono contenta (altra domanda del cazzo che ti fa la gente: “Non sei contenta??” Come faccio ad non essere contenta di un figlio? Ma la novità fa sempre paura), solo, ripeto, non me l’aspettavo. Arrivo da una famiglia prevalentemente femminile, quindi ho sempre dato per scontato che avrei avuto una figlia femmina, ero pronta ad una figlia femmina,  sapevo anche che discorsi fare ad una femmina.
Invece sei maschio. Ed io, dopo averci pensato, ho deciso di non arrendermi a questa notizia.
Quindi sappi mio caro figlio, che ti insegnerò lo stesso quanto è importante fare la pulizia del viso mattina e sera, quanto è bello trattare bene le scarpe e i vestiti costosi, quanto è bello uscire con gli indumenti stirati, com’è utile avere un armadio e dei cassetti in ordine.
Ti insegnerò che piangere per amore e per le emozioni belle e brutte è necessario, essere gentili con gli altri fa bene al cuore, trattare bene le donne, anche se loro saranno delle troie bastarde che ti faranno soffrire, ti farà stare bene con te stesso, rispettare il mondo e chi lo popola è fondamentale. Ti farò capire che per fare tutto questo, dovrai avere prima rispetto e amore per la cosa più importante: te stesso e la tua vita.
Ti farò vedere quanto bene ha fatto alla moda Gianni Versace, quanto è ipnotizzante ascoltare i Pink Floyd, che bello è Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato, come si diventa facilmente dipendenti da telefilm, quanto è stimolante leggere e avere una tua cultura, non quella che ti viene imposta. Ti aiuterò a fare i compiti, e magari, con la scusa, farò anche io un ripasso di grammatica, geografia, storia e matematica, ti insegnerò a non fare le orecchie ai quaderni, a scarabocchiare i libri con gli appunti e a usare mille penne di mille colori.

Cucinerò per te e con te, coloreremo insieme, mi aiuterai con i miei ritagli di giornali, con le piante sul terrazzo, giocheremo insieme ai giochi che più ti e ci piaceranno, faremo pic nic, corse e passeggiate. Tutto insieme.
Perché anche se sei maschio, ed io ho sempre pensato che gli uomini fossero accessori (a volte indispensabili), sarai il MIO maschio.
E il mondo rosa, un po’ riuscirai a vederlo anche tu!
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Il Panaro* di fatti propri

Il Panaro* di fatti propri

Non credo di parlare di nulla di nuovo, ma l’argomento di questo post è come i mignon ripieni di panna: tutti sanno che fanno male, ma quando ne hanno davanti, sticazzi del colesterolo e della dieta.

Ecco, il il mignon ripieno in questione sono io (la donna gravida). E tutti quelli che mi stanno intorno non possono fare a meno di fare affermazioni, dare consigli e avvertimenti sulla gravidanza non richiesti, nonostante in passato si siano lamentati di chi lo faceva con loro. E non parlo solo di donne (con o senza figli), ma anche di uomini (con figli. Perchè senza non sanno manco de che stamo a parla’. Anche se tutti hanno un’amica che…)

Quindi ecco la voi la lista di 7 affermazioni/consigli/ avvertimenti ricevuti nel primo trimestre di gravidanza, e alla quale rispondere “sticazzi” serve a non mandare moltitudine di gente a quel paese:

7. “Ma tu allatterai? Perché allattare è importante eh!”

Te la mettono giù tipo: o lo decidi ora o mai più. Ma io ancora manco so se ci sarà mai del latte in queste microscopiche tette!! Poi se c’è bene, se no sticazzi!

6. “La pancia è a punta! E’ maschio!” “No, è rotonda! Allora è femmina!” ” Sì ma se hai le nausee allora è maschio ma forse anche femmina” “Ma tu cosa vorresti??”

Io dico che sarà sarà te lo devi prendere così come viene! E allora? A cosa serve sapere che SESSO ha? E se esce ermafrodita? Mi sparo? E se è maschio ma poi sente che dentro è femmina? E se è femmina e decide di diventare maschio? Sticazzi di che sesso è!!!!

5. (segue alle domande/affermazioni poste nel punto 6) “L’importante è che sia sano”

Perché se è malato lo butto? Un figlio è un figlio. Tanto sano o no bisogna sempre dargli il massimo per far si che possa essere felice!

4. “Godeteveli ora questi momenti insieme, che poi non ce ne saranno più per un sacco di anni”

Praticamente una minaccia. Se stavamo bene in due, non facevamo un figlio.

3. “Spendili ora un po’ di soldi per te…che poi sarà tutto per i figli”

Quindi mi si prospetta una vita da piccola fiammiferaia, con le toppe al culo, così ai figli posso comprare 22 jeans/40 magliette/32 vestiti/80 scarpe e centinaia di inutili giochi per stagione? Seeeee…c’avrò un figlio, mica una star di Hollywood!

2. “Partorisci a settembre? Allora passerai un’estate d’inferno”

Quindi mi raccomando, da oggi tutti concepimenti programmati tra aprile e settembre eh! Io ormai sono fregata, morirò al rogo!

1. “Dormi ora che poi il sonno arretrato non lo recupererai mai”

La minaccia delle minacce. Dalla serie, hai fatto un figlio mo sono cazzi tuoi. Vabbè. Quando non dormirò metterò su un po’ di David Guetta e farò finta di stare in discoteca. Tanto sono mesi che mi lamento che non faccio più le ore piccole!

Per fortuna c’è anche una percentuale (2/3%) che invece sta li e ti dice che avere figli è gioia, soddisfazione, felicità. E ricordiamoci che i figli li facciamo per quello. Non per avere qualcosa o qualcuno in più di cui lamentarci.

O almeno proviamo a dare un po’ di visioni serene a chi è totalmente terrorizzato per quello che gli aspetta, e che nonostante tutto ha deciso di mettere al mondo un essere nuovo.

* Panaro: cesto in vimini.

Forse non lo sapete, ma è Agosto.

Forse non lo sapete, ma è Agosto.

Agosto mi piace da quando avevo 28 anni, prima se avessi potuto eliminarlo dal calendario, l’avrei fatto più che volentieri.

Quando ero adolescente Agosto significava solo i 30 giorni che mancavano all’inizio della scuola (il vero sciallo per me!) e alla fuga dal negozio dei miei, dove venivo puntualmente rinchiusa per aiutare la famiglia (so benissimo che mia madre legge questo blog).

Poi è arrivata l’università, e li Agosto era la fuga dalla calura romana (ma sempre la chiusura nel negozio), fino all’arrivo di Settembre. Ed infine il primo impiego, con le classiche due settimane di ferie che comportavano, anche se in misura minore rispetto agli anni passati, il ritorno nel negozio.

La svolta, vera, è stata l’arrivo di Polpetta nella mia vita: finalmente ferie vere, come le persone normali! Posti nuovi, viaggi, b&b, lingue straniere, cose FIGHE!

E quest’anno: L’apoteosi: oltre al mese di congedo matrimoniale + viaggio di nozze, da domani sarò in ferie per altre 3 settimane. Insomma, rispetto ai miei standard lavorativi quest’anno non ho lavorato un beato niente (ovviamente c’è dell’ironia!).

Allora ho deciso di dedicare il mio Agosto 2014 a due progetti: il #SticazziVacations e #augustbreak2014 , progetti prevalentemente fotografici, che vorrei però condividere su tutti i miei canali sociale

Il primo, è un mio progetto, a cui ho pensato quando ho scritto alla mia amica israeliana Hadar che per queste ferie ho organizzato un tour in giro per l’Italia. Né lei né suo marito, Assaf, sono mai stati in Italia, e un po’ perchè mi chiedono sempre foto dei posti in cui andiamo, un po’ per convincerli a venire a trovarci, ho deciso di fotografare le mie vacanze e di condividere con lei, e con voi, i bei posti che abbiamo nel nostro stupendo Paese.

Il secondo l’ho scoperto tramite il sito di Pretty In Mad, che partecipa per il 3° anno a questo bellissimo progetto ideato da Susannha Conway che da le linee guida per poter postare una foto al giorno, per tutto il mese di Agosto. Alla vostra destra dovrebbe anche essere il banner del progetto…peccato che io non riesca a fargli fare il suo dovere (anzi, se qualcuno è più esperto di me, può darmi una mano???).

Le foto possono essere pubblicate sul blog, su Instagram, sul gruppo Flickr, utilizzando l’hashtag  #augustbreak2014

Qui di seguito la lista dei temi consigliati:

The August Break prompts | SusannahConway.com

 

E qui la prima foto che ho postato. E’ uno dei pranzi che non dimenticherò mai: eravamo a Longbay Beach, una delle spiagge più belle del Portland, e Clife, un rasta di 34 anni con 3 figli sparsi nel mondo, ci ha cucinato le aragoste più buone che abbia mai mangiato. Il segreto? Acqua di mare ed una salsina segreta che mi ha confidato (come credo faccia con tutti i turisti che vanno a trovarlo…) solo che io l’ho fregato: il beef time, pianta appartenente alla famiglia della menta, ma con un buonissimo odore che ricorda il timo, io me lo sono fatta dare da un altro rasta, l’ho piantato e ora sta facendo foglie nuove…così la salsina segreta posso farla tale e quale!

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A domani, con una nuova immagine da raccontare!