Gli Sposi di Maggio

Gli Sposi di Maggio

Questo mese me la sono voluta far facile: oggi, 17 maggio, è il secondo anniversario di matrimonio delle Polpette, quindi come non preparare una Playlist con alcune delle nostre canzoni.

Io e Angelo ci siamo conosciuti in discoteca, e per buona parte (per ora 😉 ) della nostra storia, ballare è stata la nostra occupazione principale nel tempo libero.

Siamo stati presenza fissa nei mercoledì dei Magazzini, nei venerdì e sabati del Tunnel, abbiamo viaggiato per ballare e abbiamo vissuto momenti bellissimi con sottofondi trance e techno.

Poi è subentrato il sonno, ma la musica dabballare resta la nostra preferita. Ed è quella che facciamo ascoltare principalmente anche a Leone (piccoli clubber crescono).

Così oggi sono già passati due anni da quello che è ancora uno dei giorni più belli della nostra vita. Il 17maggio2014 è stato un giorno di vittoria per me, pieno di soddisfazioni e gioia. Sento tutte quelle emozioni ancora oggi, tanto che mi risposerei altre mille e mille volte!

E ora: let’s dance!

Spero che la playlist Nozze di Cotone vi piaccia!

Enjoy it!

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Il vero mese del vivere difficile

Il vero mese del vivere difficile

Eccomi. Sono arrivata.

8 mesi sono volati, e con loro sono andati via i miei piedi super gonfi, il pancione da parto gemellare, la nascita di Leone, le visite di amici e parenti e 6 mesi del nostro bellissimo bimbo.

E’ dura rientrare in ufficio? Sì, perché Leone è il compagno perfetto: si lamenta quanto basta, vuole uscire sempre, gli piace la musica, adora stare in mezzo alla gente, piange solo quando ho fame e sonno, la notte si addormenta da solo e ama stare nella fascia.

Sorride appena sveglio, quando facciamo capolino nella culletta, sorride quando lo baci, sorride quando fai rumori buffi.

Non è un bimbo speciale, non fa niente meglio degli altri, ma fa tutto a modo suo. E questo basta.

Così la playlist di questo mese avrà l’arduo compito di ricordarmi che tutto è possibile, che ci organizzeremo nel migliore dei modi, che non bisogna mai mollare e che non devo piangere. Anche se è dura…perchè so che il prossimo tempo che avremo per noi sarà quest’estate, quando lui avrà quasi un anno. C’est la vie!

Come sempre, di seguito il link alla playlist “Chi non lavora…” e, come sempre, spero vi piaccia!

  • Harder Better Faster Stronger – Daft Punk – Il titolo di questo pezzo sarà come un mantra nelle mie giornate tra pendolarismo e ufficio. Maxi singolo del duo francese che ha rivoluzionato l’elettronica, è uscito nel 2001, e nel 2007 torna alla ribalta grazie alla campionatura fatta da Kanye West per il suo singolo Stronger. Questo pezzo racchiude in sé i suoni della Breakbeat e della French House, molto in voga nei primi anni 2000 tanto da essere suonata dalla maggior parte degli artisti più famosi di quegli anni, come, tra i tanti, Mirwais.
  • Miss You –  Mirwais – Brano del 2002, che campiona la più celebre Miss You dei Rolling Stones (1978), rappresenta perfettamente i suoni elettronici del produttore francese. Mirwais ha collaborato con tantissimi artisti, in primis Madonna che l’ha rilanciato negli anni ’90 dopo aver ricevuto un suo demo. Insieme hanno scritto e prodotto brani di “Music”, “American Life”, “Confession on a Dance Floor” e “Celebration”, oltre al bellissimo”Die Another Day”.
  • Die Another Day – Madonna –  Brano principale del film “007 – La morte può attendere”, del 2002, è uno dei pezzi di Madonna che preferisco (in realtà sono moooolte le canzoni di Madonna che amo!!). Il brano era accompagnato da un video meraviglioso (il secondo video più costoso della storia della musica), e venne pubblicato in concomitanza con il 20esimo anniversario dall’uscita di “Everybody”, il primo singolo di Madonna.
  • Scream – Michael & Janet Jackson – Dopo un pezzo di Madonna, le connessioni a mio favore erano centinaia, ma ho scelto di seguire quella relativa ai  video più costosi della storia della musica. “Scream”, del 1995, è uno di quei pezzi che ricordo benissimo quando sono usciti, un po’ perchè ero affascinata dalle saghe della famiglia Jackson, un po’ per la bellezza del video, molto per come era vestita Janet. E’ uno dei pezzi pop che preferisco, forse perchè ha delle sonorità elettroniche che lo rendono stupendo. Da riascoltare mille volte. E riguardare.
  • When I Think of You – Janet Jackson – Non ho mai ascoltato abbastanza questa artista, e forse è arrivato il momento di recuperare. Sarà perchè l’ho sempre vista in vesti un po’ troppo pop, e troppo in rivalità con Michael, ma ho scoperto solo da poco che nella sua carriera ha ricevuto tantissimi consensi. Questo brano, tratto dal suo primo album indipendente dal padre-padrone, “Control” del 1986, fu anche il suo primo numero 1. Ma ci sono tantissimi altri pezzi che vale la pena ascoltare. Anche se io, quando penso a Janet, non posso dimenticare la tetta di fuori al Super Bowl. Accanto a quel figo di Justin…
  • What Goes Around Comes Around – Justin Timberlake – Con Justin si entra nel fantastico mondo delle baby star Disney divenute grandi artisti nel campo della musica e, a volte, del cinema. Solo che Justin ha una marcia in più, e non parlo solo dell’aspetto fisico: ha saputo gestire benissimo la sua carriera sia musicale che cinematografica, vincendo tantissimi premi. Per me “What Goes Around Comes Around” è uno dei pezzi più belli di “Future Sex/Love Sound”, l’album della consacrazione di Justin, che gli è valso ben 4 Grammy Awards. Nella sua carriera ha collaborato con tantissimi artisti, tra cui Snoop Dogg per il brano “Signs”.
  • California Roll – Snoop Dogg feat. Stevie Wonder & Pharell – Sarò sincera, la scelta di questo brano è stata influenzata dalla presenza di Stevie Wonder, non potevo lasciarmi scappare questo collegamento. E’ contenuto in “Bush”, del 2015, l’ultimo album interamente rap scritto da Snoop Dogg. Avrei potuto scegliere tantissimi altri pezzi, che credo userò presto nelle prossime playlist, perchè si tratta di uno dei pochi rapper che ascolto e che mi piacciono. Oltre ad essere uno dei migliori esistenti.
  • I Just Called to Say I Love You – Stevie Wonder – Leggenda della musica soul, tra le mie preferite, di Stevie non se ne ascolta mai abbastanza. L’unicità della sua voce e le sue capacità di musicista polistrumentale l’hanno portato a diventare un artista tra i più importanti e apprezzati nella storia della musica. Anche in questo caso avrei potuto scegliere qualunque pezzo, che comunque sarei andata sul sicuro, ma visto il significato di questo brano, del 1984, non potevo non sceglierlo. Anche solo per ricordarmi di dire Ti amo, ogni giorno. Leggendo la storia di Stevie, ho scoperto che nel 1984 ha partecipato al Festival di Sanremo in coppia con Gabriella Ferri. E’ quindi grazie a lui che, finalmente, arriva un po’ di musica italiana nelle mie playlist.
  • Remedios  – Gabriella Ferri – Per me Gabriella è una delle grandi perdite della musica italiana. La ascolto da sempre, amando particolarmente la canzone popolare romana, e credo abbia dato davvero tanto alla nostra musica. La sua voce profonda, la sua interpretazione struggente e la sua vita tormentata l’hanno resa una grande artista, che ha cantato e amato tantissimo la sua Capitale, spesso in contrasto con un altro grande artista romano: Claudio Villa. Questo brano, del 1974, è diventato famoso solo molti anni dopo, quando divenne colonna sonora di “Saturno Contro”.
  • Arrivederci Roma – Claudio Villa – Anche in questo caso, scegliere un brano tra i 3000 incisi dal “Reuccio” non è stato così semplice. Di “Arrivederci Roma”, brano scritto da Renato Rascel di cui Villa ne ha cantato una sua versione nel 1958, mi piacciono le bellissime parole per una città che amo tantissimo, la musica e l’importanza.
Ciao 2015…

Ciao 2015…

…ti ricorderò per sempre.

Si dice che la vita sia difficile, piena di gioia e sofferenza, inaspettata e programmabile, impegnativa e stressante, e tu, caro 2015, me l’hai confermato. E mi hai insegnato così tante cose che una vita non era ancora abbastanza.

Mi hai dimostrato che un figlio è bello, è vita, è amore. Ma non è tutto.
Che un marito che mi aiuta è una fortuna, anche se a volte vorrei avere il potere solo nelle mie mani.
Che posso essere una buona mamma anche se non so come vestire mio figlio per affrontare il freddo.
Che nell’amicizia una porta chiusa apre poi il portone del Paradiso.
Che la famiglia più è grande e unita, meglio è.
Che lamentarsi non serve, non aiuta, non porta a nulla. Così come litigare.

Insomma 2015, sei stato un anno bello e speciale. Grazie!

(Per la legge del contrappasso sono pronta ad un 2016 di merda. 😉)

Ecco le foto che hanno ricevuto più likes sul mio profilo IG. Ovviamente PolpyPocket l’ha fatta da padrone…

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Buona fine e buon inizio a voi!

About a Boy

About a Boy

La notizia è arrivata, e mi ha colpito come un pugno in faccia: nascerai di sesso maschile, ed io proprio non me l’aspettavo.
Non ho detto che non sono contenta (altra domanda del cazzo che ti fa la gente: “Non sei contenta??” Come faccio ad non essere contenta di un figlio? Ma la novità fa sempre paura), solo, ripeto, non me l’aspettavo. Arrivo da una famiglia prevalentemente femminile, quindi ho sempre dato per scontato che avrei avuto una figlia femmina, ero pronta ad una figlia femmina,  sapevo anche che discorsi fare ad una femmina.
Invece sei maschio. Ed io, dopo averci pensato, ho deciso di non arrendermi a questa notizia.
Quindi sappi mio caro figlio, che ti insegnerò lo stesso quanto è importante fare la pulizia del viso mattina e sera, quanto è bello trattare bene le scarpe e i vestiti costosi, quanto è bello uscire con gli indumenti stirati, com’è utile avere un armadio e dei cassetti in ordine.
Ti insegnerò che piangere per amore e per le emozioni belle e brutte è necessario, essere gentili con gli altri fa bene al cuore, trattare bene le donne, anche se loro saranno delle troie bastarde che ti faranno soffrire, ti farà stare bene con te stesso, rispettare il mondo e chi lo popola è fondamentale. Ti farò capire che per fare tutto questo, dovrai avere prima rispetto e amore per la cosa più importante: te stesso e la tua vita.
Ti farò vedere quanto bene ha fatto alla moda Gianni Versace, quanto è ipnotizzante ascoltare i Pink Floyd, che bello è Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato, come si diventa facilmente dipendenti da telefilm, quanto è stimolante leggere e avere una tua cultura, non quella che ti viene imposta. Ti aiuterò a fare i compiti, e magari, con la scusa, farò anche io un ripasso di grammatica, geografia, storia e matematica, ti insegnerò a non fare le orecchie ai quaderni, a scarabocchiare i libri con gli appunti e a usare mille penne di mille colori.

Cucinerò per te e con te, coloreremo insieme, mi aiuterai con i miei ritagli di giornali, con le piante sul terrazzo, giocheremo insieme ai giochi che più ti e ci piaceranno, faremo pic nic, corse e passeggiate. Tutto insieme.
Perché anche se sei maschio, ed io ho sempre pensato che gli uomini fossero accessori (a volte indispensabili), sarai il MIO maschio.
E il mondo rosa, un po’ riuscirai a vederlo anche tu!
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Il Panaro* di fatti propri

Il Panaro* di fatti propri

Non credo di parlare di nulla di nuovo, ma l’argomento di questo post è come i mignon ripieni di panna: tutti sanno che fanno male, ma quando ne hanno davanti, sticazzi del colesterolo e della dieta.

Ecco, il il mignon ripieno in questione sono io (la donna gravida). E tutti quelli che mi stanno intorno non possono fare a meno di fare affermazioni, dare consigli e avvertimenti sulla gravidanza non richiesti, nonostante in passato si siano lamentati di chi lo faceva con loro. E non parlo solo di donne (con o senza figli), ma anche di uomini (con figli. Perchè senza non sanno manco de che stamo a parla’. Anche se tutti hanno un’amica che…)

Quindi ecco la voi la lista di 7 affermazioni/consigli/ avvertimenti ricevuti nel primo trimestre di gravidanza, e alla quale rispondere “sticazzi” serve a non mandare moltitudine di gente a quel paese:

7. “Ma tu allatterai? Perché allattare è importante eh!”

Te la mettono giù tipo: o lo decidi ora o mai più. Ma io ancora manco so se ci sarà mai del latte in queste microscopiche tette!! Poi se c’è bene, se no sticazzi!

6. “La pancia è a punta! E’ maschio!” “No, è rotonda! Allora è femmina!” ” Sì ma se hai le nausee allora è maschio ma forse anche femmina” “Ma tu cosa vorresti??”

Io dico che sarà sarà te lo devi prendere così come viene! E allora? A cosa serve sapere che SESSO ha? E se esce ermafrodita? Mi sparo? E se è maschio ma poi sente che dentro è femmina? E se è femmina e decide di diventare maschio? Sticazzi di che sesso è!!!!

5. (segue alle domande/affermazioni poste nel punto 6) “L’importante è che sia sano”

Perché se è malato lo butto? Un figlio è un figlio. Tanto sano o no bisogna sempre dargli il massimo per far si che possa essere felice!

4. “Godeteveli ora questi momenti insieme, che poi non ce ne saranno più per un sacco di anni”

Praticamente una minaccia. Se stavamo bene in due, non facevamo un figlio.

3. “Spendili ora un po’ di soldi per te…che poi sarà tutto per i figli”

Quindi mi si prospetta una vita da piccola fiammiferaia, con le toppe al culo, così ai figli posso comprare 22 jeans/40 magliette/32 vestiti/80 scarpe e centinaia di inutili giochi per stagione? Seeeee…c’avrò un figlio, mica una star di Hollywood!

2. “Partorisci a settembre? Allora passerai un’estate d’inferno”

Quindi mi raccomando, da oggi tutti concepimenti programmati tra aprile e settembre eh! Io ormai sono fregata, morirò al rogo!

1. “Dormi ora che poi il sonno arretrato non lo recupererai mai”

La minaccia delle minacce. Dalla serie, hai fatto un figlio mo sono cazzi tuoi. Vabbè. Quando non dormirò metterò su un po’ di David Guetta e farò finta di stare in discoteca. Tanto sono mesi che mi lamento che non faccio più le ore piccole!

Per fortuna c’è anche una percentuale (2/3%) che invece sta li e ti dice che avere figli è gioia, soddisfazione, felicità. E ricordiamoci che i figli li facciamo per quello. Non per avere qualcosa o qualcuno in più di cui lamentarci.

O almeno proviamo a dare un po’ di visioni serene a chi è totalmente terrorizzato per quello che gli aspetta, e che nonostante tutto ha deciso di mettere al mondo un essere nuovo.

* Panaro: cesto in vimini.

Il Nostro Matrimonio è (Stato) Differente

Il Nostro Matrimonio è (Stato) Differente

270 invitati, 210 partecipanti da tutta Italia e dagli USA, 4500 Garofani, circa, utilizzati in più di 50 Flower Balls, più di 100 palloncini, migliaia di fazzoletti, 50 sacchetti di riso, un aperitivo e una cena con 6 portate, 26 kg di dolci, litri e litri di acqua, vino bianco e rosso, rum, gin, vodka centinaia di fichi, migliaia di confetti, due Bouquet, due giarrettiere, 3 paia di scarpe, due vestiti, due anelli, l’attesa di un viaggio di nozze fantastico, due famiglie, due persone e tanto tanto tanto amore.

Approssimativamente (ho erroneamente eliminato la bozza del post scritta il giorno dopo, con dati più corretti, e ora mi tocca andare a memoria) questi sono i numeri che hanno portato ad essere il Nostro Giorno uno dei più belli della nostra vita.

E’ passato già un mese, e mi sento come se ancora dovesse succedere tutto. Solo ora riesco a scrivere questo post, nonostante il tempo passato, le emozioni sono ancora vive e presenti. Non sono obbiettiva, sono di parte, non sono lucida quando ne parlo: il nostro Matrimonio non è stato bello, è stato ASSOLUTAMENTE STRABILIANTE, fantastico, meraviglioso. E a renderlo così speciale è stato solo tutto l’amore che ha pervaso ogni singolo componente dell’evento.

C’era amore nelle nostre famiglie. Amore tra gli invitati durante tutto il matrimonio. Amore nell’aria. Amore tra Angelo e Mariangela.

Sarà difficile, per fortuna, dimenticare quello che la gente intorno a noi ci ha trasmesso…sarà che abbiamo improntato tutto l’evento più sui nostri invitati che su noi stessi, sarà che abbiamo famiglie e amici di una bellezza rara, sarà perchè ti amo, sta di fatto che non c’è stato un singolo partecipante che non ci ha fatto sentire soddisfatti del nostro lavoro. Ognuno ha investito quanto più poteva pur di stare con noi, sorreggerci e festeggiarci, ed è stato grazie all’affetto di ogni singolo componente che i tasselli di un grande puzzle si sono messi al loro posto soli, come per magia.

Abbiamo voluto sposarci per avere, almeno una volta nella vita, tutte le persone che amiamo insieme, intorno a noi. Ed è stato bellissimo…grazie a tutti voi che sapete che questo grazie è per voi…per chi c’ è stato fisicamente, per chi non ha potuto, per chi ci ha aiutato, per chi ci ha “preparato”, per chi ci ha abbellito, per chi ci ha tenuto.

Volete vedere quanto amore c’era? Allora scorrete sotto…io mi emoziono un sacco guardando queste foto!

P.S.: non sono brava a photoshoppare, perciò tutte le foto sono come mi sono state date, senza trucco e senza inganno. Al massimo con qualche filtro Instagram.

P.P.S.: mi dispiace di non avere foto con tutti…

 

Polpetta e la sua mamma. (Thanks to Mediterraneo Palace Hotel)
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Io e il mio papà (nascosto), sulla meravigliosa Ape che ho sognato per una vita…

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Le mie foto preferite…

(ph. Francesco Bruno)

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(ph. Francesco Bruno)

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(ph. Marco Caputo Films)

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(ph. Marco Caputo Films)

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(ph. Marco Caputo Films)

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Polpetta’s family

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Sticazzi’s family

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“Vi dichiaro Marito e Moglie”

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(thanks to MariaEmanuela for this beautiful collage)

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I nostri bellissimi Testimoni

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The best friends ever…

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Polpette in Love @ Chianura, Amantea

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Collage tratto dalla chiacchierata su Skype, fatto da nostro cugino Juancho che vive a Panama! (beato lui!)

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#cuginanzainlove

Capanna/Sesti/Campaiola/Palladino

La nostra bellissima torta, con SuperMario e la Principessa Peach! (thanks to Liliana)

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Selfie time con le mie amiche…

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…e con mia sorella!

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Grazie a tutti. Non lo dimenticheremo mai.

Sig.ri Polpette

5 giorni di addio al Celibato

5 giorni di addio al Celibato

Se tu non ci sei, io non ho voglia di fare nulla. Sono stanca e vado a dormire presto, mi deprimo e vivo di divano e sandwich al tonno e repliche di telefilm che magari ho anche già visto.

Se tu non ci sei io sono a metà: mezza gamba, mezzo braccio, mezze orecchie. Peso uguale, se non la smetto coi sandwich.

Allo stesso tempo, però, mi nutro di felicità perché tu non ci sei. Perché questi giorni tuoi te li sei sudati e meritati. Perché anche tu meriti di guardare il mondo e di desiderare di rivederlo con me accanto.

Sento contentezza nel saperti piccolo esploratore lontano che pensa a me comprando le cose che pensi possano piacermi. E che mi piaceranno. Fidanzato innamorato che scrive messaggi veloci prima di uscire per andare a ballare. Che invia selfie con protagonisti i tuoi grandi occhi a palla che dicono assomigliare ai miei, e un grande barbone del quale vai fiero.

La vita è difficile, e noi ne sappiamo qualcosina, ma insieme siamo diventati una squadra invincibile, che fa muro nei confronti della negatività, e che si rafforza con continui tiamo e mimanchi e senzaditenonpossovivere.

Oggi, a 4 anni dalla prima volta che ti ho guardato negli occhi, ho bisogno di te come mai. E non vedo l’ora di tornare a casa e di stare di nuovo tra le tue braccia.

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