Gli Sposi di Maggio

Gli Sposi di Maggio

Questo mese me la sono voluta far facile: oggi, 17 maggio, è il secondo anniversario di matrimonio delle Polpette, quindi come non preparare una Playlist con alcune delle nostre canzoni.

Io e Angelo ci siamo conosciuti in discoteca, e per buona parte (per ora 😉 ) della nostra storia, ballare è stata la nostra occupazione principale nel tempo libero.

Siamo stati presenza fissa nei mercoledì dei Magazzini, nei venerdì e sabati del Tunnel, abbiamo viaggiato per ballare e abbiamo vissuto momenti bellissimi con sottofondi trance e techno.

Poi è subentrato il sonno, ma la musica dabballare resta la nostra preferita. Ed è quella che facciamo ascoltare principalmente anche a Leone (piccoli clubber crescono).

Così oggi sono già passati due anni da quello che è ancora uno dei giorni più belli della nostra vita. Il 17maggio2014 è stato un giorno di vittoria per me, pieno di soddisfazioni e gioia. Sento tutte quelle emozioni ancora oggi, tanto che mi risposerei altre mille e mille volte!

E ora: let’s dance!

Spero che la playlist Nozze di Cotone vi piaccia!

Enjoy it!

Il Panaro* di fatti propri

Il Panaro* di fatti propri

Non credo di parlare di nulla di nuovo, ma l’argomento di questo post è come i mignon ripieni di panna: tutti sanno che fanno male, ma quando ne hanno davanti, sticazzi del colesterolo e della dieta.

Ecco, il il mignon ripieno in questione sono io (la donna gravida). E tutti quelli che mi stanno intorno non possono fare a meno di fare affermazioni, dare consigli e avvertimenti sulla gravidanza non richiesti, nonostante in passato si siano lamentati di chi lo faceva con loro. E non parlo solo di donne (con o senza figli), ma anche di uomini (con figli. Perchè senza non sanno manco de che stamo a parla’. Anche se tutti hanno un’amica che…)

Quindi ecco la voi la lista di 7 affermazioni/consigli/ avvertimenti ricevuti nel primo trimestre di gravidanza, e alla quale rispondere “sticazzi” serve a non mandare moltitudine di gente a quel paese:

7. “Ma tu allatterai? Perché allattare è importante eh!”

Te la mettono giù tipo: o lo decidi ora o mai più. Ma io ancora manco so se ci sarà mai del latte in queste microscopiche tette!! Poi se c’è bene, se no sticazzi!

6. “La pancia è a punta! E’ maschio!” “No, è rotonda! Allora è femmina!” ” Sì ma se hai le nausee allora è maschio ma forse anche femmina” “Ma tu cosa vorresti??”

Io dico che sarà sarà te lo devi prendere così come viene! E allora? A cosa serve sapere che SESSO ha? E se esce ermafrodita? Mi sparo? E se è maschio ma poi sente che dentro è femmina? E se è femmina e decide di diventare maschio? Sticazzi di che sesso è!!!!

5. (segue alle domande/affermazioni poste nel punto 6) “L’importante è che sia sano”

Perché se è malato lo butto? Un figlio è un figlio. Tanto sano o no bisogna sempre dargli il massimo per far si che possa essere felice!

4. “Godeteveli ora questi momenti insieme, che poi non ce ne saranno più per un sacco di anni”

Praticamente una minaccia. Se stavamo bene in due, non facevamo un figlio.

3. “Spendili ora un po’ di soldi per te…che poi sarà tutto per i figli”

Quindi mi si prospetta una vita da piccola fiammiferaia, con le toppe al culo, così ai figli posso comprare 22 jeans/40 magliette/32 vestiti/80 scarpe e centinaia di inutili giochi per stagione? Seeeee…c’avrò un figlio, mica una star di Hollywood!

2. “Partorisci a settembre? Allora passerai un’estate d’inferno”

Quindi mi raccomando, da oggi tutti concepimenti programmati tra aprile e settembre eh! Io ormai sono fregata, morirò al rogo!

1. “Dormi ora che poi il sonno arretrato non lo recupererai mai”

La minaccia delle minacce. Dalla serie, hai fatto un figlio mo sono cazzi tuoi. Vabbè. Quando non dormirò metterò su un po’ di David Guetta e farò finta di stare in discoteca. Tanto sono mesi che mi lamento che non faccio più le ore piccole!

Per fortuna c’è anche una percentuale (2/3%) che invece sta li e ti dice che avere figli è gioia, soddisfazione, felicità. E ricordiamoci che i figli li facciamo per quello. Non per avere qualcosa o qualcuno in più di cui lamentarci.

O almeno proviamo a dare un po’ di visioni serene a chi è totalmente terrorizzato per quello che gli aspetta, e che nonostante tutto ha deciso di mettere al mondo un essere nuovo.

* Panaro: cesto in vimini.

The August Break – days 2/3

The August Break – days 2/3

Con orari un po’ improbabili, sto portando avanti il progetto “The August Break”, di cui ho parlato nel post precedente

Il tema di ieri, 2 agosto, era “Pattern” e, senza pensarci molto, ho scelto di fotografare alcune delle ceramiche che ho in casa. Questa passione è iniziata grazie a due momenti; uno di cui racconterò dopo, perché legato maggiormente alla foto successiva, e dopo aver visto la cucina palermitana di una mia ex coinquilina durante gli anni romani: una tipica cucina mediterranea, con piastrelle di ceramica sui muri, sul tavolo, sui mobili. Ho sempre amato, e sogno di avere, le cucine così: portano l’aria del sud, il sole e l’estate dappertutto. Purtroppo non ho ancora la possibilità di avere una cucina a modo mio, ma mi porto avanti comprando quello con cui riempirò gli armadietti…

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Il tema di oggi, 3 agosto, “Window” mi ha fatto rivivere uno dei momenti più belli della mia vita. Solo leggere la parola finestra mi ha fatto immediatamente ricordare questa foto: era il 10 marzo, ed io avevo iniziato da pochissimo il mio Erasmus a Coimbra, in Portogallo.

La scelta di un Erasmus in un posto non così “di moda”, come magari può essere la Spagna, non era stata casuale: anni prima ero stata in vacanza a Lisbona, innamorandomene perdutamente, tanto da avere una grande voglia di vivere la Lusitania e imparare la sua bellissima lingua.

Così alla prima occasione, feci richiesta per fare l’Erasmus in questo bellissimo paese. L’inizio non fu facile: faceva davvero molto freddo ed io non ero assolutamente preparata, soprattutto per un posto con case senza caloriferi, un po’ come noi al sud. Inoltre confrontarmi con gente nuova (italiana e non) non era stato così semplice come immaginavo, ero veramente diversa da come sono oggi!! E la fortuna di quel primo mese difficile fu proprio l’avere in mano un biglietto per tornare a casa per le vacanze di Pasqua.

Così il giorno prima di tornare a casa, mi organizzai con altre ragazze che avevo conosciuto per andare a Lisbona: loro andavano per assistere alla presentazione di un libro scritto dal loro professore di Portoghese dell’Università di Perugia, mentre io andavo per vedere di nuovo la mia amata Lisbona e prendere un aereo il giorno dopo.

La città ci accolse con un caldo inusuale per quei periodi, sembrava quasi estate! Eravamo ospiti di un’altra ragazza dell’Università di Perugia, che studiava a Lisbona, e condivideva con altri ragazzi, una casa meravigliosa nell’Alfama, il quartiere antico della città. Salimmo e scendemmo decine e decine di scalini in vicoli strettissimi prima di arrivare davanti ad un portone scassato: una volta dentro, superati altri 10 scalini alti 20 centimentri ognuno, entrammo in una sala luminosa e spiazzante: un murales di azulejos campeggiava sulla parete di fronte alla porta, sulla quale poggiava un divano fatto con pallet riciclati e cuscini colorati (quando youtube non era il re del DIY). On air le Cocorosie, rendevano il momento praticamente perfetto.

Nel frattempo che la padrona ci casa ci preparava un buonissimo caffè alla cannella (che ancora oggi preparo quando ho bisogno di rivivere quei giorni), servito poi in tazzine in ceramica verde con piattini a forma di foglia, abbiamo fatto un giro della casa, piccola il giusto, e in camera da letto non ho potuto fare a meno di fotografare la vista offerta dalla minuscola finestra: il tetto di una Chiesa che lasciava intravedere l’estuario del Tago.

Sono passati quasi 10 anni e di quei giorni ricordo ancora tutto: colori, odori, aroma, sensazioni. Mi manca tutto.

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E’ tardissimo.

Boa noite.

Il Nostro Matrimonio è (Stato) Differente

Il Nostro Matrimonio è (Stato) Differente

270 invitati, 210 partecipanti da tutta Italia e dagli USA, 4500 Garofani, circa, utilizzati in più di 50 Flower Balls, più di 100 palloncini, migliaia di fazzoletti, 50 sacchetti di riso, un aperitivo e una cena con 6 portate, 26 kg di dolci, litri e litri di acqua, vino bianco e rosso, rum, gin, vodka centinaia di fichi, migliaia di confetti, due Bouquet, due giarrettiere, 3 paia di scarpe, due vestiti, due anelli, l’attesa di un viaggio di nozze fantastico, due famiglie, due persone e tanto tanto tanto amore.

Approssimativamente (ho erroneamente eliminato la bozza del post scritta il giorno dopo, con dati più corretti, e ora mi tocca andare a memoria) questi sono i numeri che hanno portato ad essere il Nostro Giorno uno dei più belli della nostra vita.

E’ passato già un mese, e mi sento come se ancora dovesse succedere tutto. Solo ora riesco a scrivere questo post, nonostante il tempo passato, le emozioni sono ancora vive e presenti. Non sono obbiettiva, sono di parte, non sono lucida quando ne parlo: il nostro Matrimonio non è stato bello, è stato ASSOLUTAMENTE STRABILIANTE, fantastico, meraviglioso. E a renderlo così speciale è stato solo tutto l’amore che ha pervaso ogni singolo componente dell’evento.

C’era amore nelle nostre famiglie. Amore tra gli invitati durante tutto il matrimonio. Amore nell’aria. Amore tra Angelo e Mariangela.

Sarà difficile, per fortuna, dimenticare quello che la gente intorno a noi ci ha trasmesso…sarà che abbiamo improntato tutto l’evento più sui nostri invitati che su noi stessi, sarà che abbiamo famiglie e amici di una bellezza rara, sarà perchè ti amo, sta di fatto che non c’è stato un singolo partecipante che non ci ha fatto sentire soddisfatti del nostro lavoro. Ognuno ha investito quanto più poteva pur di stare con noi, sorreggerci e festeggiarci, ed è stato grazie all’affetto di ogni singolo componente che i tasselli di un grande puzzle si sono messi al loro posto soli, come per magia.

Abbiamo voluto sposarci per avere, almeno una volta nella vita, tutte le persone che amiamo insieme, intorno a noi. Ed è stato bellissimo…grazie a tutti voi che sapete che questo grazie è per voi…per chi c’ è stato fisicamente, per chi non ha potuto, per chi ci ha aiutato, per chi ci ha “preparato”, per chi ci ha abbellito, per chi ci ha tenuto.

Volete vedere quanto amore c’era? Allora scorrete sotto…io mi emoziono un sacco guardando queste foto!

P.S.: non sono brava a photoshoppare, perciò tutte le foto sono come mi sono state date, senza trucco e senza inganno. Al massimo con qualche filtro Instagram.

P.P.S.: mi dispiace di non avere foto con tutti…

 

Polpetta e la sua mamma. (Thanks to Mediterraneo Palace Hotel)
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Io e il mio papà (nascosto), sulla meravigliosa Ape che ho sognato per una vita…

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Le mie foto preferite…

(ph. Francesco Bruno)

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(ph. Francesco Bruno)

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(ph. Marco Caputo Films)

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(ph. Marco Caputo Films)

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(ph. Marco Caputo Films)

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Polpetta’s family

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Sticazzi’s family

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“Vi dichiaro Marito e Moglie”

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(thanks to MariaEmanuela for this beautiful collage)

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I nostri bellissimi Testimoni

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The best friends ever…

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Polpette in Love @ Chianura, Amantea

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Collage tratto dalla chiacchierata su Skype, fatto da nostro cugino Juancho che vive a Panama! (beato lui!)

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#cuginanzainlove

Capanna/Sesti/Campaiola/Palladino

La nostra bellissima torta, con SuperMario e la Principessa Peach! (thanks to Liliana)

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Selfie time con le mie amiche…

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…e con mia sorella!

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Grazie a tutti. Non lo dimenticheremo mai.

Sig.ri Polpette

Il Nostro Matrimonio è Differente: – 30 giorni

Il Nostro Matrimonio è Differente: – 30 giorni

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Sono passati più o meno 11 mesi. Da quel giorno in cui si è presa la decisione di sposarsi, all’incirca, quello è il tempo passato.

La certezza è che oggi, 17 aprile, mancano 30 giorni al “quel” giorno.

E dopo 11 mesi di tranquillità, pacatezza, apatia, oggi, 17 aprile, ho fatto il botto.

Cioè, piango da questa mattina, da quando ho visto questo:

Ho pianto vedendo questo:

Poi ho sentito questa, e ho pianto:

E non sto i riportarvi gli spezzoni di The Voice, Affari tuoi, Boss delle Torte, che mi hanno totalmente prosciugata.

 

So’ disperata. C’ho due occhi che sembro un ranocchio e ‘sto naso che cola in continuazione.

Inizia bene il mio ultimo mese da nubile.

 

 

Il Nostro Matrimonio è Differente: – 92 giorni

Il Nostro Matrimonio è Differente: – 92 giorni

E’ già passata una settimana? Quando si aspetta qualcosa, è proprio vero che il tempo passa anche troppo velocemente.

Non l’ho ancora scritto, ma io soffro di ansia nervosa, ed è cronica visto che è un sintomo che mi accompagna da ben 22 anni, precisamente da quando ho fatto gli esami di 5a Elementare. Da quel momento ho iniziato a cercare di evitare il più possibile tutto quello che può provocarmi attacchi d’asma, e così è stato anche per l’organizzazione del matrimonio.

In realtà mi sono limitata a giocarmi la carta del “Oddio mi viene l’ansia” per far si che tutti, o quasi, seguissero sempre, o quasi, le mie tempistiche, e alla fine dei conti devo dire che la cosa ha avuto riscontri moooolto positivi: mancano 92 giorni e sia io che Angelo siamo super tranquilli. Per ora…

Nel mio essere così in anticipo sui tempi, roba che manco Chanel nel pensare le nuove collezioni, la prima cosa che ho fatto il giorno dopo aver confermato data in Chiesa e al Ristorante è stato contattare Marco Caputo ( www.marcocaputofilms.com ), un videomaker che spacca con al seguito una squadra che spacca.

Conosco Marco da tempo, e dopo aver scoperto il suo nuovo lavoro ho deciso che il “filmino” del mio matrimonio sarebbe stato affidato a lui, perchè sa far meravigliare. Non ci credete? Guardate questo video e ditemi se non vi viene voglia di (ri)sposarvi:

Credo che il loro lavoro (perchè Marco è una squadra) riesca a far vedere dov’è l’amore tra due persone, e lo fa cogliendo gesti, sguardi, emozioni che mai mi era capitato di vedere in un semplice video di un matrimonio. Riescono a riempire il video di sensazioni piacevoli, nonostante ci siano poche parole ti sembra di sentirne sussurrare di dolci. Aggiunta la maestria nello scegliere una colonna sonora perfetta e tanta bravura e passione, il risultato è solo in parte quello che avete visto nel video postato. Ed io non vedo l’ora di vedere il nostro film. Tutto.

Che ne pensate? Vi piace? Io continuo a guardarlo e ad immaginare…

Il Nostro Matrimonio è Differente

Il Nostro Matrimonio è Differente

E qua, dice, vuoi fare la figa. Ma lo giuro, è così: il nostro matrimonio è differente! Non solo perchè noi siamo differenti, ma lo è anche il modo in cui lo stiamo organizzando, i punti di vista, le tempistiche, la disponibilità, i sogni e il reale. Parto col dirvi che nel mio paese non ci si sposa a Maggio, perché dicono ci sia un giorno, ma non si sa quale, che porta sfortuna…e noi abbiamo scelto pure il 17!

Nasce così questa piccola rubrica a scadenza con la quale vorrei condividere (e un domani ricordare) l’organizzazione di uno dei momenti più belli della vita, o almeno così dicono.

Ci siamo presi un bel po’ di tempo avendo deciso di sposarci più di un anno fa, quindi confermata la disponibilità del ristorante che già allora aveva libero solo una data e braccato il prete per bloccare la data in Chiesa, abbiamo dato il via alle danze.

Tutto questo tempo ci è servito per diversi motivi, un po’ perché ci sposiamo a 1.200 km di distanza da dove abitiamo, (God Save Whatsapp!) un po’ per permettere ai nostri invitati di organizzarsi con biglietti ed eventuali ferie. E proprio quello degli invitati, sopratutto quelli che vengono da lontano, è stato un aspetto che abbiamo curato molto per soddisfare il nostro principale obiettivo: far stare bene tutti e avere intorno chi ci piace. Proprio per questo motivo abbiamo scelto di sposarci nel pomeriggio, così da permettere di arrivare anche la mattina stessa e di tornare con tranquillità la domenica, magari aggiungendo al tutto qualche ora di mare!

Inoltre il tempo ci è servito ad essere ancora più sicuri del nostro passo, a gestire meglio l’ansia (mia) che sicuramente arriverà tra qualche settimana, ma che mi sono imposta di vivere serenamente, per abituare tutti all’idea che dobbiamo far festa e per cercare quello che per noi è il meglio.

Non abbiamo dato un tema specifico al matrimonio, dal momento che le cose che ci accomunano maggiormente sono i tatuaggi e i colori, abbiamo scartato il mondo dei tattoo, tema difficilissimo da sviluppare per un matrimonio senza far sembrare il tutto una festa di 18enni, e ci siamo buttati sul più scontato e allo stesso tempo fantastico mondo dei colori, e devo dire che questa strada ci ha portato ad avere pochissime difficoltà nel trovare tutto il necessario.

Nei prossimi appuntamenti mi piacerebbe farvi leggere di chi ci sta aiutando nel nostro progetto, delle idee che stiamo facendo diventare realtà, di quelli che sono i nostri sogni per quel giorno e di quanta gioia gravita intorno al nostro evento. Nel frattempo mi rimetto a cercare le scarpe…maledette!!